Ciao a tutti,
sono passati 2 mesi dal mio ultimo post. Dovete Scusarmi. Purtroppo non ho mai trovato il tempo di mettermi a scrivere in modo continuativo.
Sono ancora alla ricerca della forma migliore, ma forse ora che questo caldo merdoso è finito...magari le cose miglioreranno!
Si è conclusa la trilogia di "Batman" creato da Christopher Nolan.
Che dire?
Una sola parola: CAPOLAVORO
La cosa era facilmente capibile già dal primo film della trilogia: "Batman Begins". Atmosfere scure, quasi gotiche, personaggi ben sviluppati (tutti) e, soprattutto, una trama e sceneggiatura, permettetemi il termine, con i controcazzi.
Non era facile far resciuscitare il personaggio che, purtroppo, era stato completamente affossato dallo sciagurato "Batman&Robin". Eppure Nolan c'è riuscito con maestrìa, mettendo a nudo forse proprio quello che è mancato al, comunque bello, Batman di Tim Burton e cioè: le insicurezze e le debolezze di Bruce Wayne/Batman.
Questo ha fatto sì che Batman venga visto dal suo lato più umano e non solo come un qualsiasi supereroe senza macchia e senza paura.
Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile se il protagonista (si fa per dire) non fosse stato contornato da una serie di personaggi che, invece di fare da semplici "spalle", hanno avuto un ruolo determinante nell' evolversi della trilogia.
Primo fra tutti Alfred, magistralmente interpretato da Michael Caine: la voce della coscienza di Bruce Wayne. Gli ha fatto da padre e madre per gran parte della sua vita, come aveva promesso ai suoi genitori; eppure anche lui, nel terzo capitolo, viene messo in discussione.
Altrettanto importante è il commissario Gordon, dove un superlativo Gary Oldman dà vita ad un personaggio spesso in contrasto con sè stesso. Combattuto interiormente tra tenere il segreto sulla morte di Harvey Dent o rivelare che il vero eroe è Batman che si era addossato la colpa della morte di Dent.
Quasi superfluo parlare della bravura di Morgan Freeman (quand' è che non è stato bravo?) e del suo Lucius Fox, anche se nel terzo episodio è un po' in ombra.
Meravigliose le donne del terzo film. Passabile Katy Holmes nel primo anche se un po' insipida. Inguardabile Maggie Gyllenhaal nel secondo (forse l'unica nota di demerito), brutta e pessima attrice. Fortunatamente, nel terzo, escono alla grande una bellissima ed ambigua Marion Cotillard, ed una tosta e sexy più che mai Anne Hathaway nei panni di CatWoman (degna erede della sempre bella Michelle Pfeiffer).
I cattivi, o più giustamente "villain", sono quelli meglio riusciti: nel primo, l'accoppiata Ras's Al Ghul (Liam Neeson) e Lo Spaventapasseri (Cillian Murphy) sono un ottimo mix di violenza cerebrale cioè hanno messo il novizio eroe a confronto con la sua psiche e sul senso della giustizia (Ras's Al Ghul è stato il mentore di Bruce Wayne). Nel secondo ormai sono sprecati gli elogi al Joker di Heath Ledger: violento, spietato, freddo e calcolatore, ma soprattutto il primo a sconfiggere Batman. In un certo senso, il sacrificio di Batman a favore del ormai diventato malvagio Harvey "due facce" Dent (Aaron Eckhart) è da considerarsi come una parziale vittoria del Joker. Non spenderei altre parole. Nel terzo la quasi impossibile impresa di non far rimpiangere Joker (lo stesso Nolan dichiara che a causa della prematura scomparsa di Ledger, il ruolo del Joker non sarebbe più ritornato) tocca all'attore Tom Hardy nel ruolo di Bane. Che dire? A mio avviso c'è riuscito! Sono 2 personaggi diversi ed uno non esclude l' altro! Anzi sarebbe stato bello vederli in coppia! Comunque, Bane è un "cattivo" riuscitissimo e straordinario (merito dell'attore che è riuscito a dare personalità ad un personaggio indossando sempre una maschera sul viso), metodico, forte, feroce ed intelligente. Dà a Batman una sonora lezione, rivelando a sorpresa una sua umanità nel finale.
Ed infine lui, Batman alias Bruce Wayne. Uno strepitoso Christian Bale riesce a trasmettere tutte le ansie e le paure dalla sua condizione di Batman, ma anche il senso del coraggio, della forza, dell' onore e, soprattutto, del sacrificio. Da inesperto giovane del primo film, a cavaliere oscuro nel secondo fino ad eroe finalmente celebrato nel terzo. Un' incredibile ascesa (da cui il "rising" del terzo capitolo e non "ritorno" come hanno tradotto i cialtroni dei cinema italiani) verso la gloria. Tutto frutto di un connubio perfetto tra un talentuoso attore ed un regista di straordinaria genialità.
Una menzione di merito anche a Joseph Gordon-Levitt per il ruolo dell'agente Blake che, nel finale, sapremo chi diventerà in futuro (ma non ve lo dico).
In conclusione un meraviglioso cast al servizio di un grande regista (senza scordare che tra il secondo ed il terzo ha girato anche "Inception"...e scusate se è poco), hanno dato vita ad una trilogia che non ha nulla da invidiare ai famosi Alien o Signore Degli Anelli.
Vai Nolan! Continua così!
Ci sentiamo bio-presto
martedì 25 settembre 2012
giovedì 5 luglio 2012
I Comprimari
Ciao a tutti,
quante volte in film troviamo personaggi che fanno "da spalla" ai protagonisti?
Quasi sempre, e spesso e volentieri sono molto più interessanti del protagonista stesso. Merito di una buona regia, di una buona sceneggiatura e della naturale bravura dell' attore/attrice.
Insomma quelli che l' Accademy definisce "Attori non protagonisti" svolgono un ruolo fondamentale per la buona riuscita del film.
Mi sembra chiaro! E' la scoperta dell' acqua calda, ma quello a cui voglio arrivare è che ci sono attori che ormai sono dei veri e propri specialisti in questo settore e che, forse, non hanno il successo il che meritano.
Qui di seguito, alcuni attori/attrici che, a mio avviso, sono dei comprimari di indiscussa bravura:
WILLIAM FICHTNER: bravissimo attore statunitense classe 1956. Inizia la sua carriera nel 1987 recitando in una soap opera, ma comincia già da subito ad apparire in alcuni film come comparsa. Nel giro di poco tempo, circa a metà degli anni '90, lo ritroviamo in film di notevole successo ed in certi casi diventati dei veri e propri cult, tipo: Heat-La sfida di Michael Mann (un capolavoro), Strange Days di Kathryn Bigelow, Contact, Armageddon-Giudizio Finale, L' altra sporca ultima metà, Black Hawk Down, Crash-Contatto Fisico, Equilibrium, Il Cavaliere Oscuro e tanti altri. La sua particolarità (grazie anche ad una faccia che si presta a tutto) è che riusciva ad interpretare sia il "buono" che il "cattivo" con estrema naturalità ed addirittura in film grotteschi come "La banda del porno". Ha già al suo attivo più di 30 film e per 4 anni ha partecipato alla serie TV "Prison Break".
JOAN CUSAK: simpaticissima attrice e sorella dell' altrettanto famoso John Cusak (anche se tra i suoi film c'è quella cagata immane di "2012"). Inizia la carriera a teatro dove fonda anche una compagnia. Brava e divertente comica, vanta numerose apparizioni al "Saturday Night Live". Ben 42 film ad adesso e su alcuni diventa inevitabilmente la vera protogonista: primo fra tutti "Una donna in carriera" dove viene candidata all' Oscar come miglior attrice protagonista; strepitosa in "School of Rock" al fianco di Jack Black, divertentissima segretaria di Antonio Banderas in "Two Much" e memorabile sposa lasciata sull' altare dal fidanzato che le rivela di essere gay (Kevin Kline) nel film "In e Out". Una delle rare attrici che sa veramente far ridere.
LANCE HENRIKSEN: come non citare il mitico Bishop, l' androide della saga di "Alien" (il secondo ed il terzo per la precisione). Questo straordinario attore 72enne ha la bellezza di più di 60 film sulle spalle, a cominciare dagli inizi degli anni '70 dove lo vediamo comparire nel "Quel pomeriggio di un giorno da cani" con Al Pacino, poi in "Incontri ravvicinati del terzo tipo", Aliens, Terminator, Senza Tregua, Fuga da Absolom solo per citarne alcuni. Fino ad arrivare alla serie televisiva "Millenium" nel meritato ruolo da protagonista, l'agente dell'FBI Frank Black, con il quale vinse il premio come miglior attore televisivo maschile e ben 3 nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista in una serie TV. Interpreta facilmente ruoli sia da "buono" che da "cattivo", in quest' ultima categoria ha vinto il premio come miglior attore non protagonista all'"Academy of Science Fiction,Fantasy & Horror Films" per il film "Senza tregua" di John Woo.
Una curiosità: James Cameron aveva scritto il ruolo del Terminator pensando proprio ad Henriksen come protagonista, la produzione però preferì affidarlo a Schwarzenegger...sarebbe comunque stato un gran Terminator.
GARY BUSEY: biondo e con la faccia da psicopatico, Gary è uno dei migliori comprimari del cinema. Nonostante il suo esordio con il botto nel film "Un mercoledì da leoni", poi ha sempre avuto diversi ruoli in molti film d' azione. Memorabili le sue interpretazioni in "Arma Letale" nel ruolo del signor Joshua e dell' agente Angelo Pappas in "Point Break".
DANNY TREJO: che dire del messicano con la più grande faccia da tagliagole della storia del cinema? Anche se messicano non lo è, visto che è nato a Los Angeles nel 1944.Una gioventù passata all' insegna della violenza, dentro e fuori dal carcere, e dalla dipendenza dall'eroina. L' incontro con un ex-galeotto Edward Bunker cambiò la sua vita: quest' ultimo conoscendo le abilità di Trejo come pugile, lo convinse ad allenare Eric Roberts per una scena di boxe in un film. Trejo fece colpo sul regista Kochalowsky che lo ingaggiò per una particina in un film. Da questo punto iniziò la sua carriera che ad oggi vanta 77 film. Per citarne alcuni: Desperado, Heat-la sfida, Dal tramonto all'alba, Con Air, Grindhouse, XXX e C'era una volta in Messico. Con attori del calibro di Al Pacino, Robert De Niro, Nicholas Cage, George Clooney, Antonio Banderas e Johnny Depp. A coronamento di una così strepitosa carriera, il regista Robert Rodriguez gli dà il suo primo ruolo da protagonista nel film "Machete" nel 2010 incassando circa 44 milioni di dollari.
Ce ne sarebbero altri da nominare (Steve Buscemi in testa, per esempio) e forse ne riparleremo nei successivi post. L'importante era rendere omaggio anche a questi attori che sotto i riflettori od in un red carpet, si vedono raramente.
Ci sentiamo bio-presto
quante volte in film troviamo personaggi che fanno "da spalla" ai protagonisti?
Quasi sempre, e spesso e volentieri sono molto più interessanti del protagonista stesso. Merito di una buona regia, di una buona sceneggiatura e della naturale bravura dell' attore/attrice.
Insomma quelli che l' Accademy definisce "Attori non protagonisti" svolgono un ruolo fondamentale per la buona riuscita del film.
Mi sembra chiaro! E' la scoperta dell' acqua calda, ma quello a cui voglio arrivare è che ci sono attori che ormai sono dei veri e propri specialisti in questo settore e che, forse, non hanno il successo il che meritano.
Qui di seguito, alcuni attori/attrici che, a mio avviso, sono dei comprimari di indiscussa bravura:
WILLIAM FICHTNER: bravissimo attore statunitense classe 1956. Inizia la sua carriera nel 1987 recitando in una soap opera, ma comincia già da subito ad apparire in alcuni film come comparsa. Nel giro di poco tempo, circa a metà degli anni '90, lo ritroviamo in film di notevole successo ed in certi casi diventati dei veri e propri cult, tipo: Heat-La sfida di Michael Mann (un capolavoro), Strange Days di Kathryn Bigelow, Contact, Armageddon-Giudizio Finale, L' altra sporca ultima metà, Black Hawk Down, Crash-Contatto Fisico, Equilibrium, Il Cavaliere Oscuro e tanti altri. La sua particolarità (grazie anche ad una faccia che si presta a tutto) è che riusciva ad interpretare sia il "buono" che il "cattivo" con estrema naturalità ed addirittura in film grotteschi come "La banda del porno". Ha già al suo attivo più di 30 film e per 4 anni ha partecipato alla serie TV "Prison Break".
JOAN CUSAK: simpaticissima attrice e sorella dell' altrettanto famoso John Cusak (anche se tra i suoi film c'è quella cagata immane di "2012"). Inizia la carriera a teatro dove fonda anche una compagnia. Brava e divertente comica, vanta numerose apparizioni al "Saturday Night Live". Ben 42 film ad adesso e su alcuni diventa inevitabilmente la vera protogonista: primo fra tutti "Una donna in carriera" dove viene candidata all' Oscar come miglior attrice protagonista; strepitosa in "School of Rock" al fianco di Jack Black, divertentissima segretaria di Antonio Banderas in "Two Much" e memorabile sposa lasciata sull' altare dal fidanzato che le rivela di essere gay (Kevin Kline) nel film "In e Out". Una delle rare attrici che sa veramente far ridere.
LANCE HENRIKSEN: come non citare il mitico Bishop, l' androide della saga di "Alien" (il secondo ed il terzo per la precisione). Questo straordinario attore 72enne ha la bellezza di più di 60 film sulle spalle, a cominciare dagli inizi degli anni '70 dove lo vediamo comparire nel "Quel pomeriggio di un giorno da cani" con Al Pacino, poi in "Incontri ravvicinati del terzo tipo", Aliens, Terminator, Senza Tregua, Fuga da Absolom solo per citarne alcuni. Fino ad arrivare alla serie televisiva "Millenium" nel meritato ruolo da protagonista, l'agente dell'FBI Frank Black, con il quale vinse il premio come miglior attore televisivo maschile e ben 3 nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista in una serie TV. Interpreta facilmente ruoli sia da "buono" che da "cattivo", in quest' ultima categoria ha vinto il premio come miglior attore non protagonista all'"Academy of Science Fiction,Fantasy & Horror Films" per il film "Senza tregua" di John Woo.
Una curiosità: James Cameron aveva scritto il ruolo del Terminator pensando proprio ad Henriksen come protagonista, la produzione però preferì affidarlo a Schwarzenegger...sarebbe comunque stato un gran Terminator.
GARY BUSEY: biondo e con la faccia da psicopatico, Gary è uno dei migliori comprimari del cinema. Nonostante il suo esordio con il botto nel film "Un mercoledì da leoni", poi ha sempre avuto diversi ruoli in molti film d' azione. Memorabili le sue interpretazioni in "Arma Letale" nel ruolo del signor Joshua e dell' agente Angelo Pappas in "Point Break".
DANNY TREJO: che dire del messicano con la più grande faccia da tagliagole della storia del cinema? Anche se messicano non lo è, visto che è nato a Los Angeles nel 1944.Una gioventù passata all' insegna della violenza, dentro e fuori dal carcere, e dalla dipendenza dall'eroina. L' incontro con un ex-galeotto Edward Bunker cambiò la sua vita: quest' ultimo conoscendo le abilità di Trejo come pugile, lo convinse ad allenare Eric Roberts per una scena di boxe in un film. Trejo fece colpo sul regista Kochalowsky che lo ingaggiò per una particina in un film. Da questo punto iniziò la sua carriera che ad oggi vanta 77 film. Per citarne alcuni: Desperado, Heat-la sfida, Dal tramonto all'alba, Con Air, Grindhouse, XXX e C'era una volta in Messico. Con attori del calibro di Al Pacino, Robert De Niro, Nicholas Cage, George Clooney, Antonio Banderas e Johnny Depp. A coronamento di una così strepitosa carriera, il regista Robert Rodriguez gli dà il suo primo ruolo da protagonista nel film "Machete" nel 2010 incassando circa 44 milioni di dollari.
Ce ne sarebbero altri da nominare (Steve Buscemi in testa, per esempio) e forse ne riparleremo nei successivi post. L'importante era rendere omaggio anche a questi attori che sotto i riflettori od in un red carpet, si vedono raramente.
Ci sentiamo bio-presto
lunedì 11 giugno 2012
Ansia e Frenesia
Ciao a tutti,
mi risulta impossibile, al momento, aggiornare il blog.
Troppo cose da fare, sempre di corsa (come la Opel), senza mai un attimo di respiro!
UFFFFFF!!!!!......Che due coglioni!
Lavoro a parte, le cose che mi tengono occupato sono bellisime:
la prima è meravigliosa e si tratta della mia principessa che ormai ha già quasi 13 mesi ed è cresciuta in modo considerevole. Ho ancora fresco il ricordo di quando ho tenuto tra le braccia quel fagotttino di 3,100kg ed ora è qui che parla, quasi cammina, ride, gioca, fa i capricci ed interagisce con tutto e tutti! Straordinario!
Poi c'è il teatro, una passione che cresce sempre più. Mi sta dando tante soddisfazioni anche se sono ancora all' inizio. Ma è bellissimo stare sul palco, fare le prove, faticare per entrare nel personaggio e poi avere il riscontro con il pubblico. Per uno come me, a cui piace essere al centro dell' attenzione, è una sensazione speciale.
Vorrei iniziare il secondo libro, passare meno tempo in auto, stare di più con mia moglie e mia figlia (il week end vola!), che mi tornasse la passione per il lavoro (ma fare per quasi tre anni la stessa cosa ed in più da precario non aiuta), vedere più spesso i miei genitori...insomma tante cose.
Ma al momento non è possibile, questi sono i tempi in cui viviamo caratterizzati solo da due parole: ansia e frenesia.
Coltivo, comunque, la speranza nell' arrivo di tempi migliori.
E come al solito, Vi saluto con il consueto....
Ci sentiamo bio-presto
mi risulta impossibile, al momento, aggiornare il blog.
Troppo cose da fare, sempre di corsa (come la Opel), senza mai un attimo di respiro!
UFFFFFF!!!!!......Che due coglioni!
Lavoro a parte, le cose che mi tengono occupato sono bellisime:
la prima è meravigliosa e si tratta della mia principessa che ormai ha già quasi 13 mesi ed è cresciuta in modo considerevole. Ho ancora fresco il ricordo di quando ho tenuto tra le braccia quel fagotttino di 3,100kg ed ora è qui che parla, quasi cammina, ride, gioca, fa i capricci ed interagisce con tutto e tutti! Straordinario!
Poi c'è il teatro, una passione che cresce sempre più. Mi sta dando tante soddisfazioni anche se sono ancora all' inizio. Ma è bellissimo stare sul palco, fare le prove, faticare per entrare nel personaggio e poi avere il riscontro con il pubblico. Per uno come me, a cui piace essere al centro dell' attenzione, è una sensazione speciale.
Vorrei iniziare il secondo libro, passare meno tempo in auto, stare di più con mia moglie e mia figlia (il week end vola!), che mi tornasse la passione per il lavoro (ma fare per quasi tre anni la stessa cosa ed in più da precario non aiuta), vedere più spesso i miei genitori...insomma tante cose.
Ma al momento non è possibile, questi sono i tempi in cui viviamo caratterizzati solo da due parole: ansia e frenesia.
Coltivo, comunque, la speranza nell' arrivo di tempi migliori.
E come al solito, Vi saluto con il consueto....
Ci sentiamo bio-presto
venerdì 4 maggio 2012
WrestleMania 28: un' occasione sprecata
Ciao a tutti,
attendo sempre con ansia il "Gran Daddy of Them All", in una sola parola: WRESTLEMANIA.
E' l' evento di wrestling più importante dell' anno, una finale di Champions dove tutte le più grandi superstar confluiranno e dove molte rivalità avranno la giusta conclusione.
Dopo la delusione dell' edizione dello scorso anno, fatta eccezione per il match tra The Undertaker e Triple H, mi sarei aspettato molto ma molto di più da questa 28esima edizione. Purtroppo, come immaginavo, la presenza di The Rock ha rovinato tutto...come l' anno scorso. Per carità non ho niente di personale contro Dwayne Johnson, è solo che lo considero estremamente sopravvalutato sia come wrestler che come attore. Ma di questo parleremo dopo, partiamo dall' inizio:
pessima l' idea di iniziare la manifestazione con il match valevole per la cintura dei pesi massimi, stesso errore dell' anno scorso, tra Sheamus (sfidante) e Daniel Bryant (campione). Solo che stavolta, hanno fatto durare l' incontro 18 secondi, cioè: suona la campana, brawl-kick di Sheamus e tutti a casa. Ma dai! Dopo tutto il feud che si era creato e dopo essere riusciti a trasformare un lottatore come Daniel Bryant in un heel molto riuscito, fai durare il match 18 secondi. Delusione totale anche dei 73mila presenti all' arena di Miami.
Bello il match tra Kane e Randy Orton con la vittoria, a sorpresa, del Big Red Monster che si rivela ancora un ottimo atleta. Alla fine, però, era un incontro che si poteva disputare benissimo anche in una qualsiasi puntata di Raw.
Abbastanza scontato e prevedibile l' incontro tra Big Show e Cody Rodhes per il titolo intercontinentale (peccato, perchè l' anno prima Cody aveva disputato un ottimo match contro Rey Mysterio).
Penoso come sempre il match delle Divas ed altrettanto schifoso quello tra il Team Long ed il Team Laurinatis per diventare General Manager assoluto. Molto confusionario, pochi numeri spettacolari e risultato ovvio.
Bello invece, anzi, molto molto bello il match per il WWE title tra CM Punk e Chris Jericho. Ero partito un po' scettico, visto la lunga assenza di Jericho, ma alla fine ne è uscito un gran incontro con continui rovesciamenti di fronte, ottime tecniche difensive e di sottomissione ed i 2 atleti non si sono affatto risparmiati. A garanzia del fatto che con questi 2 nel ring sono emozioni e spettacolo assicurati.
Mettere l' incontro della "fine di un' era" tra Triple H e The Undertaker a metà manifestazione, è stato un grosso sbaglio. Doveva essere il main event! Primo perchè le superstar in campo sono di primo livello, secondo perchè era un Hell in a Cell match e terzo perchè l'arbitro speciale era HBK Shawn Michaels. Battaglia strepitosa, violenza oltre i limiti e finale da antologia. Era quasi ovvia la vittoria del DeadMan (che si porta sul 20-0 a Wrestlemania), ma alla fine vedere queste tre leggende che si abbracciano prima di uscire dall'arena e si prendono la meritata ovazione del pubblico...non ha prezzo! Senza parole, anzi una sola: GRAZIE!
Ed arriviamo alla fine al main event: il ritorno a Wrestlemania di The Rock, ovviamente nella sua Miami, contro il lottatore simbolo degli ultimi anni in WWE John Cena.
Non sono mai stato un grande estimatore di queste 2 superstar, anche se come catalizzatori di emozioni tra il pubblico (positive o negative), sono tra i migliori. John Cena, che piaccia o no, è un 10 volte campione WWE e bisogna dargli atto che a tutti gli show ed a tutti i tour lui c'era sempre. Sempre sui ring di qualsiasi arena, a volte applaudito e spesso fischiato. All' inizio capivo il pubblico perchè avevano creato al personaggio "John Cena" una sorta di imbattibilità, lo avevano reso un superuomo indistruttibile e che vinceva tutto. Quindi, alla lunga, poteva diventare anche antipatico (anche se un certo Hulk Hogan era piuttosto simile), ma ora no! Ha accettato qualsiasi tipologia di match e di storyline senza mai lamentarsi e ogni giorno si presenta puntualmente sul ring. Certo di lui si può dire tutto, ma non che non ami questo sport e la WWE.
Il suo avversario è Dwayne "The Rock" Johnson: una delle icone dell'era Attitude assieme a Stone Cold Steve Austin. Gran fisico, bella presenza ed una parlantina elettrizzante fatta di frasi ad effetto e linguaggio slang di strada (esempio: boots to asses - trad. calci nel culo), tanto da autodefinirsi il "People's Champ". Ovviamente un ego smisurato (parla di sè in terza persona)lo hanno fatto diventare in un decennio compreso tra metà anni '90 e 2000 un beniamino del pubblico. Niente in contrario su questo (come front-man è uno dei migliori), solo che 7 anni fa se ne è andato ad Hollywood a fare l'attore perchè la sua ambizione (ed il suo ego) erano al di sopra di tutto...anche dei fans che lo osannavano. Per fare che film poi?
La Fata Dentina, Il tesoro dell' Amazzonia, Doom, Il Re Scorpione...filmoni eh! Si salva in corner l' ultimo che ho visto intitolato "Faster", ma solo perchè lui pronuncia 20 parole in tutto il film.
Insomma, dopo un anno di battibecchi, insulti e sfottò tra i 2, arriviamo al match. Atmosfera carica, Miami (città di The Rock) è una polveriera. Il match è piacevole, grazie soprattutto ad un John Cena in grande forma. The Rock? Non pervenuto! Pochi capovolgimenti di fronte, Cena domina per 3/4 dell' incontro. Resiste ad una RockBottom. Rock resiste a 2 Attitude Adjustement ed ad una STF...è lento, ha il fiato corto e suda come un caimano. Alla fine Cena fa l' ultima provocazione: con The Rock steso inizia le movenze del suo avversario per il People's Elbow...ma Rock si rialza, lo schianta al suolo con la RockBottom...1,2,3 e match finito! Tristezza! Era ovvio che vinceva lui (figuriamoci se avrebbe firmato un contratto che lo dava sconfitto in casa), ma almeno doveva guadagnarsela la vittoria. Mosse di Rock:3, mosse di Cena:12. Secondo voi, chi merita più rispetto? Uno che si spacca il culo ogni giorno da 10 anni, o uno che si fa vedere quando a voglia solo per aumentarsi ancora di più il conto in banca?
Purtroppo anche quest' anno, la WWE ha perso un' occasione per creare un evento di sport-spettacolo unico ed originale! Ma se si punta l' attenzione solo ed esclusivamente al ricavo economico, allora anche questa disciplina sarà destinata solo ai mercenari e non più agli atleti veri...un po' come il calcio!
Grazie John Cena per tutta la passione che ci metti!!
Ci sentiamo bio-presto
PS: purtroppo, ho troppi casini sia lavorativi che extra quindi, in questo periodo, non aggiornerò il blog con le stessa frequenza di prima. Sorry, spero che la situazione migliori al più presto!
attendo sempre con ansia il "Gran Daddy of Them All", in una sola parola: WRESTLEMANIA.
E' l' evento di wrestling più importante dell' anno, una finale di Champions dove tutte le più grandi superstar confluiranno e dove molte rivalità avranno la giusta conclusione.
Dopo la delusione dell' edizione dello scorso anno, fatta eccezione per il match tra The Undertaker e Triple H, mi sarei aspettato molto ma molto di più da questa 28esima edizione. Purtroppo, come immaginavo, la presenza di The Rock ha rovinato tutto...come l' anno scorso. Per carità non ho niente di personale contro Dwayne Johnson, è solo che lo considero estremamente sopravvalutato sia come wrestler che come attore. Ma di questo parleremo dopo, partiamo dall' inizio:
pessima l' idea di iniziare la manifestazione con il match valevole per la cintura dei pesi massimi, stesso errore dell' anno scorso, tra Sheamus (sfidante) e Daniel Bryant (campione). Solo che stavolta, hanno fatto durare l' incontro 18 secondi, cioè: suona la campana, brawl-kick di Sheamus e tutti a casa. Ma dai! Dopo tutto il feud che si era creato e dopo essere riusciti a trasformare un lottatore come Daniel Bryant in un heel molto riuscito, fai durare il match 18 secondi. Delusione totale anche dei 73mila presenti all' arena di Miami.
Bello il match tra Kane e Randy Orton con la vittoria, a sorpresa, del Big Red Monster che si rivela ancora un ottimo atleta. Alla fine, però, era un incontro che si poteva disputare benissimo anche in una qualsiasi puntata di Raw.
Abbastanza scontato e prevedibile l' incontro tra Big Show e Cody Rodhes per il titolo intercontinentale (peccato, perchè l' anno prima Cody aveva disputato un ottimo match contro Rey Mysterio).
Penoso come sempre il match delle Divas ed altrettanto schifoso quello tra il Team Long ed il Team Laurinatis per diventare General Manager assoluto. Molto confusionario, pochi numeri spettacolari e risultato ovvio.
Bello invece, anzi, molto molto bello il match per il WWE title tra CM Punk e Chris Jericho. Ero partito un po' scettico, visto la lunga assenza di Jericho, ma alla fine ne è uscito un gran incontro con continui rovesciamenti di fronte, ottime tecniche difensive e di sottomissione ed i 2 atleti non si sono affatto risparmiati. A garanzia del fatto che con questi 2 nel ring sono emozioni e spettacolo assicurati.
Mettere l' incontro della "fine di un' era" tra Triple H e The Undertaker a metà manifestazione, è stato un grosso sbaglio. Doveva essere il main event! Primo perchè le superstar in campo sono di primo livello, secondo perchè era un Hell in a Cell match e terzo perchè l'arbitro speciale era HBK Shawn Michaels. Battaglia strepitosa, violenza oltre i limiti e finale da antologia. Era quasi ovvia la vittoria del DeadMan (che si porta sul 20-0 a Wrestlemania), ma alla fine vedere queste tre leggende che si abbracciano prima di uscire dall'arena e si prendono la meritata ovazione del pubblico...non ha prezzo! Senza parole, anzi una sola: GRAZIE!
Ed arriviamo alla fine al main event: il ritorno a Wrestlemania di The Rock, ovviamente nella sua Miami, contro il lottatore simbolo degli ultimi anni in WWE John Cena.
Non sono mai stato un grande estimatore di queste 2 superstar, anche se come catalizzatori di emozioni tra il pubblico (positive o negative), sono tra i migliori. John Cena, che piaccia o no, è un 10 volte campione WWE e bisogna dargli atto che a tutti gli show ed a tutti i tour lui c'era sempre. Sempre sui ring di qualsiasi arena, a volte applaudito e spesso fischiato. All' inizio capivo il pubblico perchè avevano creato al personaggio "John Cena" una sorta di imbattibilità, lo avevano reso un superuomo indistruttibile e che vinceva tutto. Quindi, alla lunga, poteva diventare anche antipatico (anche se un certo Hulk Hogan era piuttosto simile), ma ora no! Ha accettato qualsiasi tipologia di match e di storyline senza mai lamentarsi e ogni giorno si presenta puntualmente sul ring. Certo di lui si può dire tutto, ma non che non ami questo sport e la WWE.
Il suo avversario è Dwayne "The Rock" Johnson: una delle icone dell'era Attitude assieme a Stone Cold Steve Austin. Gran fisico, bella presenza ed una parlantina elettrizzante fatta di frasi ad effetto e linguaggio slang di strada (esempio: boots to asses - trad. calci nel culo), tanto da autodefinirsi il "People's Champ". Ovviamente un ego smisurato (parla di sè in terza persona)lo hanno fatto diventare in un decennio compreso tra metà anni '90 e 2000 un beniamino del pubblico. Niente in contrario su questo (come front-man è uno dei migliori), solo che 7 anni fa se ne è andato ad Hollywood a fare l'attore perchè la sua ambizione (ed il suo ego) erano al di sopra di tutto...anche dei fans che lo osannavano. Per fare che film poi?
La Fata Dentina, Il tesoro dell' Amazzonia, Doom, Il Re Scorpione...filmoni eh! Si salva in corner l' ultimo che ho visto intitolato "Faster", ma solo perchè lui pronuncia 20 parole in tutto il film.
Insomma, dopo un anno di battibecchi, insulti e sfottò tra i 2, arriviamo al match. Atmosfera carica, Miami (città di The Rock) è una polveriera. Il match è piacevole, grazie soprattutto ad un John Cena in grande forma. The Rock? Non pervenuto! Pochi capovolgimenti di fronte, Cena domina per 3/4 dell' incontro. Resiste ad una RockBottom. Rock resiste a 2 Attitude Adjustement ed ad una STF...è lento, ha il fiato corto e suda come un caimano. Alla fine Cena fa l' ultima provocazione: con The Rock steso inizia le movenze del suo avversario per il People's Elbow...ma Rock si rialza, lo schianta al suolo con la RockBottom...1,2,3 e match finito! Tristezza! Era ovvio che vinceva lui (figuriamoci se avrebbe firmato un contratto che lo dava sconfitto in casa), ma almeno doveva guadagnarsela la vittoria. Mosse di Rock:3, mosse di Cena:12. Secondo voi, chi merita più rispetto? Uno che si spacca il culo ogni giorno da 10 anni, o uno che si fa vedere quando a voglia solo per aumentarsi ancora di più il conto in banca?
Purtroppo anche quest' anno, la WWE ha perso un' occasione per creare un evento di sport-spettacolo unico ed originale! Ma se si punta l' attenzione solo ed esclusivamente al ricavo economico, allora anche questa disciplina sarà destinata solo ai mercenari e non più agli atleti veri...un po' come il calcio!
Grazie John Cena per tutta la passione che ci metti!!
Ci sentiamo bio-presto
PS: purtroppo, ho troppi casini sia lavorativi che extra quindi, in questo periodo, non aggiornerò il blog con le stessa frequenza di prima. Sorry, spero che la situazione migliori al più presto!
mercoledì 29 febbraio 2012
Nostalgia Gialappica
Ciao a tutti,
amici di Italia 1, ma soprattutto amiche di Italia 1...
Cominciavano così le mitiche trasmissioni della Gialappa's Band qualche tempo fa.
Il trio di commentatori comici formato da Carlo Taranto, Giorgio Gherarducci e Marco Santin è sempre stato per me una fonte di ispirazione. Ho sempre trovato grandioso il loro modo fare spettacolo ed, il più delle volte, avrei voluto essere al loro posto. Nel senso che è sempre stato uno dei miei più grandi desideri quello di essere una "voce fuori campo" che commenta un evento in modo ironico e divertente.
In poche parole sarebbe stata la professione che avrei voluto intraprendere...poi si sa non sempre le cose vanno come ce le immaginavamo.
Comunque questi tre pazzoidi riuscivano veramente a far ridere solo con una freddura buttata lì ( tipo "giorni felici, giorni passati, Johnny Dorelli" ) e rendevano i programmi che commentavano ancora più divertenti.
Io li seguo fin dai tempi di "Mai dire banzai", ma come si sa la loro carriera è cominciata in radio per poi esordire in alcuni varietà dove si dilettavano a commentare le soap-opera in modo calcistisco dal titolo "Tutte le telenovelas minuto per minuto". Straordinari!
Il successo è, ovviamente, esploso con "Mai dire gol". Era il modo migliore per vivere il calcio. Tantissimi restavano svegli fino a mezzanotte perchè alla domenica dopo "Pressing", c'era Mai dire gol: in mezz' ora riuscivano a riassumere le giornata calcistica con grande ironia e filmati strepitosi, tanto che se la tua squadra del cuore aveva perso, non te ne fregava nulla perchè eri troppo preso a ridere con le rubriche "Via col liscio", "Le interviste possibili" ed il "Gollonzo della settimana". Insomma una genialata che ha valso loro anche il Telegatto.
Anche con "Mai dire TV" hanno dato vita ad una trasmissione memorabile, scovando personaggi unici ed inimitabili come il Mago Gabriel, Lorenz, Gianni Drudi e Pierino Brunelli. Risate a non finire!
Meglio ancora le loro performance radiofoniche in occasione dei mondiali e del Festival di Sanremo (era l' unico motivo per guardarlo).
Per non parlare di quanti personaggi, ora famosi, hanno fatto la gavetta sotto la sapiente guida dei tre commentatori: Fabio De Luigi, Maurizio Crozza, Paola Cortellesi solo per citarne alcuni.
Ora, da alcuni anni a questa parte, si sono interstarditi con il Grande Fratello. Per carità! Non c'è niente di male, però non sono più gli stessi di una volta. Posso capire che, per sopportare quel programma, l' unica salvezza sono proprio i commenti della Gialappa's, ma la cosa può andare bene i primi 3/4 anni poi...diventa monotono. Nonostante io odi i reality in tutte le sue merdose forme, ho provato a guardare "Mai dire Grande Fratello" e, nelle prime 2 edizioni, mi è anche piaciuto. Li ho rivisti di recente e...........una delusione totale! Non fanno neanche più battute, non sono più incalzanti come prima e si limitano solo a cercare i filmati più divertenti e riderci sopra. Bèh! Questa non è la Gialappa's che io conoscevo e questa nuova versione non fa nemmemo ridere! Purtroppo, quel genere di format (reality) ha stancato, si vede in lontananza che è falso e che ormai le persone che vi partecipano, sono degli attori patentati e anche pessimi! Quindi anche alla Gialappa's risulta molto difficile fare delle battute su dei personaggi che sono ridicoli di suo. E di questo ne risente il programma.
Cari "burfaldini", vi prego, TORNATE QUELLI DI UN TEMPO! Ora che anche il calcio fa cagare, perchè non riproponete Mai dire Gol? A mio avviso, sarebbe il modo migliore per ritornare sulla cresta dell' onda e, anche se l' età è avanzata, tornereste anche voi ad essere quelle tre scatenate e pazze voci che tutti noi abbiamo adorato.
E se non lo fate...siete dei SACRIPANTI!!!
Ci sentiamo bio-presto
amici di Italia 1, ma soprattutto amiche di Italia 1...
Cominciavano così le mitiche trasmissioni della Gialappa's Band qualche tempo fa.
Il trio di commentatori comici formato da Carlo Taranto, Giorgio Gherarducci e Marco Santin è sempre stato per me una fonte di ispirazione. Ho sempre trovato grandioso il loro modo fare spettacolo ed, il più delle volte, avrei voluto essere al loro posto. Nel senso che è sempre stato uno dei miei più grandi desideri quello di essere una "voce fuori campo" che commenta un evento in modo ironico e divertente.
In poche parole sarebbe stata la professione che avrei voluto intraprendere...poi si sa non sempre le cose vanno come ce le immaginavamo.
Comunque questi tre pazzoidi riuscivano veramente a far ridere solo con una freddura buttata lì ( tipo "giorni felici, giorni passati, Johnny Dorelli" ) e rendevano i programmi che commentavano ancora più divertenti.
Io li seguo fin dai tempi di "Mai dire banzai", ma come si sa la loro carriera è cominciata in radio per poi esordire in alcuni varietà dove si dilettavano a commentare le soap-opera in modo calcistisco dal titolo "Tutte le telenovelas minuto per minuto". Straordinari!
Il successo è, ovviamente, esploso con "Mai dire gol". Era il modo migliore per vivere il calcio. Tantissimi restavano svegli fino a mezzanotte perchè alla domenica dopo "Pressing", c'era Mai dire gol: in mezz' ora riuscivano a riassumere le giornata calcistica con grande ironia e filmati strepitosi, tanto che se la tua squadra del cuore aveva perso, non te ne fregava nulla perchè eri troppo preso a ridere con le rubriche "Via col liscio", "Le interviste possibili" ed il "Gollonzo della settimana". Insomma una genialata che ha valso loro anche il Telegatto.
Anche con "Mai dire TV" hanno dato vita ad una trasmissione memorabile, scovando personaggi unici ed inimitabili come il Mago Gabriel, Lorenz, Gianni Drudi e Pierino Brunelli. Risate a non finire!
Meglio ancora le loro performance radiofoniche in occasione dei mondiali e del Festival di Sanremo (era l' unico motivo per guardarlo).
Per non parlare di quanti personaggi, ora famosi, hanno fatto la gavetta sotto la sapiente guida dei tre commentatori: Fabio De Luigi, Maurizio Crozza, Paola Cortellesi solo per citarne alcuni.
Ora, da alcuni anni a questa parte, si sono interstarditi con il Grande Fratello. Per carità! Non c'è niente di male, però non sono più gli stessi di una volta. Posso capire che, per sopportare quel programma, l' unica salvezza sono proprio i commenti della Gialappa's, ma la cosa può andare bene i primi 3/4 anni poi...diventa monotono. Nonostante io odi i reality in tutte le sue merdose forme, ho provato a guardare "Mai dire Grande Fratello" e, nelle prime 2 edizioni, mi è anche piaciuto. Li ho rivisti di recente e...........una delusione totale! Non fanno neanche più battute, non sono più incalzanti come prima e si limitano solo a cercare i filmati più divertenti e riderci sopra. Bèh! Questa non è la Gialappa's che io conoscevo e questa nuova versione non fa nemmemo ridere! Purtroppo, quel genere di format (reality) ha stancato, si vede in lontananza che è falso e che ormai le persone che vi partecipano, sono degli attori patentati e anche pessimi! Quindi anche alla Gialappa's risulta molto difficile fare delle battute su dei personaggi che sono ridicoli di suo. E di questo ne risente il programma.
Cari "burfaldini", vi prego, TORNATE QUELLI DI UN TEMPO! Ora che anche il calcio fa cagare, perchè non riproponete Mai dire Gol? A mio avviso, sarebbe il modo migliore per ritornare sulla cresta dell' onda e, anche se l' età è avanzata, tornereste anche voi ad essere quelle tre scatenate e pazze voci che tutti noi abbiamo adorato.
E se non lo fate...siete dei SACRIPANTI!!!
Ci sentiamo bio-presto
lunedì 20 febbraio 2012
Sanremo, il Festival delle polemiche
Ciao a tutti,
come al solito il Festival di Sanremo offre sempre meno musica e sempre più polemiche.
Quali sono stati gli argomenti di conversazione sul Festival?
Le canzoni? Ma neanche per idea. Sarebbe strano parlare di musica in un Festival della canzone italiana. Mi sembra ovvio!
Quindi? Di cosa parliamo?
Dei monologhi di Celentano e della "farfallina" inguinale di Belèn.
Però! Argomentoni eh!
Liquidiamo subito il discorso Belèn perchè non merita troppe attenzioni: sappiamo che non sa ballare, nè cantare, nè recitare, nè presentare e che è brava solo in 2 cose. La prima è farsi vedere poco vestita e la seconda...non fatemela dire..., comunque comincia per "darla" e finisce per "via" al miglior offerente. Quindi cosa ci aspettavamo da una così sul palco dell' Ariston? Un monologo di letteratura?
La polemica non nasce dal fatto che abbia fatto vedere mezza patata a tutta Italia (ormai quella l' hanno vista cani e porci), ma dal fatto che qualcuno degli organizzatori l' abbia ingaggiata per 2 serate. E' questa la cosa di cui dovremo scandalizzarci! C' era da tappare il buco lasciato dalla valletta infortunata (sempre straniere mi raccomando, qui in Italia le donne sono tutte dei cessi)? Chiamate Rocco Siffredi a tamponare, almeno ha qualcosa di più interessante da dire di quella accarezzacazzi di Belèn.
Ed arriviamo alla polemica "Celentano". Io adoro Adriano in tutte le sue forme, quindi non me la sento di criticarlo. Gli hanno detto: vieni al Festival, dì e fai tutto quello che vuoi! E lui l' ha fatto! Per quanto possa essere poco carino chiedere la chiusura dei giornali (nello specifico Famiglia Cristiana ed Avvenire), bisogna chiarire subito una cosa: Celentano non ha alcun potere di far chiudere dei giornali (al contrario di qualche ex-premier di nostra conoscenza). Quindi lui ha espresso solo una sua opinione. In teoria c'è ancora la libertà di pensiero giusto? Quante volte noi diciamo: "bisognerebbe mettere ua bomba in Parlamento", ma poi mica lo facciamo! E' solo un modo per dare libero sfogo al proprio disagio!
A Celentano, probabilmente, non piace la linea editoriale di quei giornali e l' ha criticata. Chiuso!
Però a preso i 750.000€ di compenso, direte voi! E perchè avrebbe dovuto "salvare" il Festival gratis? Scusate, ma se a me dicono: "vai sul palco, dì quello che cazzo vuoi basta che mi fai impennare gli ascolti e ti dò una vagonata di soldi"...che faccio? Rifiuto? Ma neanche per idea. Nessuno lo farebbe (evitiamo ipocrisie).
Poi può piacere o no, ma questo nasce dal fatto che ci sono persone a cui piace il Celentano vecchia maniera che canta, balla e fa il "molleggiato"; ed a chi piace anche nella versione monologhista, con le sue pause e le sue riflessioni. Perchè, in fin dei conti, lui ha 74 anni ed ha avuto una carriera straordinaria quindi, per me, può dire quello che gli pare.
Scusate, ma chi ha vinto il Festival? Ah già è vero! Tra una polemica e l' altra ci sono state anche delle canzoni. Io la butto lì: secondo me ha vinto il solito o la solita pseudo-artista uscita da Amici o X-Factor. Cosa? Nooooo! Ho indovinato? Ma sono meglio di Giucas Casella, di David Copperfield e del mago Otelma!
Scherzi a parte, non ci vuole una mente eccelsa per indovinare. Sono sempre i soliti inutili cantanti che devono vincere perchè l' ha deciso la lobby delle case discografiche. Tutta gente destinata a scomparire (li avete più sentiti Marco Carta e Valerio Scanu?) perchè non si può pretendere di fare successo partecipando ad un reality, evitando la gavetta. Questa è la verità!
Infatti, chi sono quelli che hanno risollevato le sorti di un Festival ormai morto e sepolto? Celentano, Brian May e Patty Smith! E scusate se è poco!
Ci sentiamo bio-presto
come al solito il Festival di Sanremo offre sempre meno musica e sempre più polemiche.
Quali sono stati gli argomenti di conversazione sul Festival?
Le canzoni? Ma neanche per idea. Sarebbe strano parlare di musica in un Festival della canzone italiana. Mi sembra ovvio!
Quindi? Di cosa parliamo?
Dei monologhi di Celentano e della "farfallina" inguinale di Belèn.
Però! Argomentoni eh!
Liquidiamo subito il discorso Belèn perchè non merita troppe attenzioni: sappiamo che non sa ballare, nè cantare, nè recitare, nè presentare e che è brava solo in 2 cose. La prima è farsi vedere poco vestita e la seconda...non fatemela dire..., comunque comincia per "darla" e finisce per "via" al miglior offerente. Quindi cosa ci aspettavamo da una così sul palco dell' Ariston? Un monologo di letteratura?
La polemica non nasce dal fatto che abbia fatto vedere mezza patata a tutta Italia (ormai quella l' hanno vista cani e porci), ma dal fatto che qualcuno degli organizzatori l' abbia ingaggiata per 2 serate. E' questa la cosa di cui dovremo scandalizzarci! C' era da tappare il buco lasciato dalla valletta infortunata (sempre straniere mi raccomando, qui in Italia le donne sono tutte dei cessi)? Chiamate Rocco Siffredi a tamponare, almeno ha qualcosa di più interessante da dire di quella accarezzacazzi di Belèn.
Ed arriviamo alla polemica "Celentano". Io adoro Adriano in tutte le sue forme, quindi non me la sento di criticarlo. Gli hanno detto: vieni al Festival, dì e fai tutto quello che vuoi! E lui l' ha fatto! Per quanto possa essere poco carino chiedere la chiusura dei giornali (nello specifico Famiglia Cristiana ed Avvenire), bisogna chiarire subito una cosa: Celentano non ha alcun potere di far chiudere dei giornali (al contrario di qualche ex-premier di nostra conoscenza). Quindi lui ha espresso solo una sua opinione. In teoria c'è ancora la libertà di pensiero giusto? Quante volte noi diciamo: "bisognerebbe mettere ua bomba in Parlamento", ma poi mica lo facciamo! E' solo un modo per dare libero sfogo al proprio disagio!
A Celentano, probabilmente, non piace la linea editoriale di quei giornali e l' ha criticata. Chiuso!
Però a preso i 750.000€ di compenso, direte voi! E perchè avrebbe dovuto "salvare" il Festival gratis? Scusate, ma se a me dicono: "vai sul palco, dì quello che cazzo vuoi basta che mi fai impennare gli ascolti e ti dò una vagonata di soldi"...che faccio? Rifiuto? Ma neanche per idea. Nessuno lo farebbe (evitiamo ipocrisie).
Poi può piacere o no, ma questo nasce dal fatto che ci sono persone a cui piace il Celentano vecchia maniera che canta, balla e fa il "molleggiato"; ed a chi piace anche nella versione monologhista, con le sue pause e le sue riflessioni. Perchè, in fin dei conti, lui ha 74 anni ed ha avuto una carriera straordinaria quindi, per me, può dire quello che gli pare.
Scusate, ma chi ha vinto il Festival? Ah già è vero! Tra una polemica e l' altra ci sono state anche delle canzoni. Io la butto lì: secondo me ha vinto il solito o la solita pseudo-artista uscita da Amici o X-Factor. Cosa? Nooooo! Ho indovinato? Ma sono meglio di Giucas Casella, di David Copperfield e del mago Otelma!
Scherzi a parte, non ci vuole una mente eccelsa per indovinare. Sono sempre i soliti inutili cantanti che devono vincere perchè l' ha deciso la lobby delle case discografiche. Tutta gente destinata a scomparire (li avete più sentiti Marco Carta e Valerio Scanu?) perchè non si può pretendere di fare successo partecipando ad un reality, evitando la gavetta. Questa è la verità!
Infatti, chi sono quelli che hanno risollevato le sorti di un Festival ormai morto e sepolto? Celentano, Brian May e Patty Smith! E scusate se è poco!
Ci sentiamo bio-presto
sabato 11 febbraio 2012
E' tutto un' emergenza!
Ciao a tutti,
siamo il paese delle emergenze. E' una cosa ridicola!
In questi giorni, l' inverno si è fatto sentire...è normale visto che di solito, di norma, nei periodi invernali...fa freddo!
Se la memoria non mi inganna, quando le temperature si abbassano possono succedere 2 cose: la prima è che se andiamo a 0° gradi, nevica; la seconda se andiamo sottozero, gela. Però!! Sono un genio? Un preveggente? Un mago? Assolutamente no!
E' quello che fa la natura nella sua stagione!
Ha fatto 3 settimane di freddo ed è subito emergenza! A Roma sembravano pazzi ( e visto il sindaco che si ritrovano, non c'è da stupirsi); ha fatto una spruzzata di neve e già volevano chiedere lo stato di "calamità naturale" e l'intervento dell' esercito, dei pompieri, della SWAT e anche di Robocop se era in zona. Cioè, l' idea di mettersi a spalare la neve non è neanche passata per l'anticamera del cervello.
Per non parlare di tutto il resto dell' Europa che ci prendeva per il culo e con tutte le ragioni tralaltro. Telegiornali che iniziavano con titoli del tipo: "Italia nella morsa del freddo", "Il paese bloccato dal gelo", "Emergenza neve, Italia in tilt". Per poi sentire commenti di pseudo-giornalisti che pontificavano dicendo che era da 27 anni che non si manifestava un fenomeno così inusuale. Quale? Il fatto che d' inverno faccia freddo? Eh sì! E' proprio strano! Invece non ha destato nessun sospetto il fatto che a gennaio si girava ancora vestiti leggeri e c'era sempre un sole meraviglioso...quello andava bene!
Ma questa è l' Italia, il paese dove se succede qualcosa "fuori del normale"...scatta l' emergenza! Fa caldo? Emergenza siccità. Piove? Emergenza alluvioni. Vento? Emergenza tornadi come in Oklahoma. Incidente alla Costa Concordia? Emergenza Schettino: cioè ci potrebbero essere in giro altri cialtroni come lui.
In alternativa alla parola "emergenza", i media usano la parola "allarme". Non cambia un cazzo, ma è solo per variare un po'! Allarme disoccupazione: un giovane su 4 non ha lavoro: ma va? Se scopriamo l' acqua calda siamo a cavallo. Allarme corruzione: vedi alla voce governo Berlusconi. Allarme criminalità organizzata: vedi alla voce Governi di destra e sinistra. Allarme analfabetismo: cercare alla voce "Trota".
Insomma, gira e rigira c'è sempre un qualcosa per fare del sano terrorismo mediatico su qualsiasi cazzata!
Non mi stupirei se alcune persone avessero già costruito un rifugio anti-atomico per le catastrofiche previsioni dei Maya.
Adesso, senza creare emergenze, vi comunico che questo post è finito!
AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!
Ci sentiamo bio-presto
siamo il paese delle emergenze. E' una cosa ridicola!
In questi giorni, l' inverno si è fatto sentire...è normale visto che di solito, di norma, nei periodi invernali...fa freddo!
Se la memoria non mi inganna, quando le temperature si abbassano possono succedere 2 cose: la prima è che se andiamo a 0° gradi, nevica; la seconda se andiamo sottozero, gela. Però!! Sono un genio? Un preveggente? Un mago? Assolutamente no!
E' quello che fa la natura nella sua stagione!
Ha fatto 3 settimane di freddo ed è subito emergenza! A Roma sembravano pazzi ( e visto il sindaco che si ritrovano, non c'è da stupirsi); ha fatto una spruzzata di neve e già volevano chiedere lo stato di "calamità naturale" e l'intervento dell' esercito, dei pompieri, della SWAT e anche di Robocop se era in zona. Cioè, l' idea di mettersi a spalare la neve non è neanche passata per l'anticamera del cervello.
Per non parlare di tutto il resto dell' Europa che ci prendeva per il culo e con tutte le ragioni tralaltro. Telegiornali che iniziavano con titoli del tipo: "Italia nella morsa del freddo", "Il paese bloccato dal gelo", "Emergenza neve, Italia in tilt". Per poi sentire commenti di pseudo-giornalisti che pontificavano dicendo che era da 27 anni che non si manifestava un fenomeno così inusuale. Quale? Il fatto che d' inverno faccia freddo? Eh sì! E' proprio strano! Invece non ha destato nessun sospetto il fatto che a gennaio si girava ancora vestiti leggeri e c'era sempre un sole meraviglioso...quello andava bene!
Ma questa è l' Italia, il paese dove se succede qualcosa "fuori del normale"...scatta l' emergenza! Fa caldo? Emergenza siccità. Piove? Emergenza alluvioni. Vento? Emergenza tornadi come in Oklahoma. Incidente alla Costa Concordia? Emergenza Schettino: cioè ci potrebbero essere in giro altri cialtroni come lui.
In alternativa alla parola "emergenza", i media usano la parola "allarme". Non cambia un cazzo, ma è solo per variare un po'! Allarme disoccupazione: un giovane su 4 non ha lavoro: ma va? Se scopriamo l' acqua calda siamo a cavallo. Allarme corruzione: vedi alla voce governo Berlusconi. Allarme criminalità organizzata: vedi alla voce Governi di destra e sinistra. Allarme analfabetismo: cercare alla voce "Trota".
Insomma, gira e rigira c'è sempre un qualcosa per fare del sano terrorismo mediatico su qualsiasi cazzata!
Non mi stupirei se alcune persone avessero già costruito un rifugio anti-atomico per le catastrofiche previsioni dei Maya.
Adesso, senza creare emergenze, vi comunico che questo post è finito!
AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!
Ci sentiamo bio-presto
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