Ciao a tutti,
qualche settimana fa ho scritto un post che remava a favore delle donne.
Per carità, non ho cambiato idea. Ma per il giusto equilibrio delle cose, parliamo anche di alcuni difetti del "gentil" sesso che, molto spesso, ricadono su noi maschietti. In pratica: loro sbagliamo ed è colpa nostra!
Cominciamo da quello stramaledetto "shopping": insomma lo sanno tutte le donne che noi maschi lo odiamo e comunque dobbiamo per forza andare con loro per negozietti!
Una volta arrivati nelle vie indicate la testa della donna diventa un tergicristallo: si muove a destra e sinistra intenta ad osservare le vetrine. Praticamente è una versione laterale dei movimenti di Angus Young degli AC/DC (lui muove la testa su e giù). Entra in uno, due, tre, quattro negozi e vuole la tua opinione su tutto. E' anche bello venire coinvolti solo che, per noi maschietti, è un po' difficile esprimere un giudizio su una borsa color avorio ed una color beige. Per noi fa lo stesso, tanto dentro quelle borse, le chiavi di casa non ci saranno mai! Poi si gira come dei pazzi tra negozi e centri commerciali ed, alla fine, o compra una borsa (da aggiungere alle 20 che ha già) o un paio di scarpe. Allora l' uomo si pone due domande: - ma stò insieme ad un centopiedi vista la quantità esagerata di scarpe? e poi - ma se il canguro femmina con una borsa sola ci fa crescere anche i cuccioli, la donna che cazzo se ne fa di tutte queste borse?
Parliamo ora al periodo che precede il ciclo mestruale: la famosa "sindrome premestruale". Io, anche se non conosco la sensazione, posso capire che è doloroso, fastidioso e che ci sia in quel momento uno squilibrio ormonale...ma perchè ce ne dobbiamo prendere la colpa noi? In quel periodo il maschio si deve scusare di "tutto"! La donna è intrattabile, irascibile, malinconica, triste e via così. Per riassumere..."rompe i coglioni"!
Tipico dialogo che si svolge in quei giorni:
U: Vuoi uscire stasera?
D: No! Cioè non so! Cioè decidi tu!
U: Ma tu come stai?
D: Come credi che stìa? Guarda che mica mi sto divertendo sai? Prova tu!
U: La mia era solo una domanda!
D: Ma smettila! Sei il solito insensibile, non te ne frega niente di me!
U: Ma se sono qui accanto a te!
D: Ecco vedi? Me lo rifacci pure! Esci se vuoi, vai con i tuoi amici.
U: Ma.........
D: Basta! Stai zitto! Lasciami in pace!
E qui, inevitabili le lacrime di lei con l' uomo a fianco al quale gli si è montata una carogna così grande da oscurare il sole.
Ed infine il sesso. Il "trombare" lo decide la donna e non ci sono discussioni su questo! Cioè: se ha voglia lei, tu maschio, devi essere pronto, agile, scattante e virile quello che serve per soddisfarla (e qui la cosa può durare diverse ore) e, una volta finito l' amplesso, la devi pure coccolare. Lo sanno tutti che l' uomo dopo la scopata fa solo 3 cose (a volte tutte insieme, altre solo una delle 3): va a pisciare, fuma o dorme con annessa russata da trattore John Deere scarburato.
Se invece è l' uomo che vuole fare sesso allora le cose cambiano. Lui deve fare il Don Juan de Marco...l' ultimo dei gentiluomini, il romanticone: deve portarla fuori a cena (non in pizzeria ovviamente), poi in un piano-bar a bere un cocktail, fare conversazione spumeggiante (siete insieme da una vita, chissà che cazzo devi ancora raccontarle!), poi farle trovare la camera da letto illuminata con le candele alle essenze afrodisiache (che tu non sai quali siano e metti sempre quelle alla vaniglia che sembra di essere in gelateria) e poi...se non deve stirare o non ha mal di testa, forse e dico forse, te la dà.
A volte farsi una bella e sana pippa, è la soluzione migliore (almeno è gratis).
Ovviamente ho accentuato un po' le situazioni, ma così la par condicio è rispettata.
W le donne sempre!
Ci sentiamo bio-presto
lunedì 8 agosto 2011
martedì 26 luglio 2011
Anche gli oggetti hanno un' anima
Ciao a tutti,
chi l' ha detto che le "cose" sono inanimate?...Io no di certo!
Ho sempre pensato che anche gli oggetti che, quotidianamente, fanno parte del nostro vivere comune...in fondo in fondo hanno una propria anima e dei loro pensieri.
Allora Christian? Ma che cazzo ti sei fumato? Mi sa che è ora che cambi pusher perchè questo ti sta rifilando roba scadente!
Immagino che questo sia il pensiero dei miei, numerosissimi, 8 lettori.
Invece vi invito a seguire il mio ragionamento (sì lo so, è una parola grossa da associare al mio nome).
Per capire meglio la cosa penso sia l' ideale mettersi nei panni degli oggetti in questione. Ora io ne ho presi ad esempio alcuni, ma si potrebbe parlare per tutti gli oggetti esistenti. Alla fine dei conti è lo stesso post di "Che vita da insetti" solo che cambiano i protagonisti.
Il Cavatappi fa una vita molto tribolata (parlo di quello per tappi di sughero): provate a passare le vostra vita a tentare di alzare le braccia, così per stirarsi un po', che di colpo ve le abbassano, vi girano di 360° la testa e infilano il vostro pisello (ecco perchè il cavatappi è maschio) nel sughero. Oltre al considerevole dolore, immaginate di puzzare sempre di vino. Come minimo hai la cirrosi epatica.
La borsa in plastica della spesa: è vero che ora le hanno abolite, ma il motivo non era perchè inquinavano (a parte che sono molto più dannosi certi ministri italiani che le borse in plastica, vero Alfano, Brunetta e Prestigiacomo). Il reale motivo è perchè fanno una vita d' inferno. Passa la sua esistenza stropicciato insieme ad altre borsette. Una volta uscito, viene riempito di robe talvolta così pesanti che le sue maniglie (che potrebbero essere paragonate alle nostre braccia) si allungano fino allo spasimo. Se avvicinate l' orecchio sentirete una vocina stridula che urla: - Mi allluuunnnngoooooooooooooo!!!!!! -. Deve essere dolorosissimo. Ed alla fine, senza un po' di pietà, viene usato come sacco per la monnezza! E' vita questa?
Le sedie. Pensate solo che prospettiva hanno di noi. Praticamente non sanno che faccia abbiamo. Anzi dal loro punto di vista, abbiamo una gran faccia da culo. Ora se a sedersi è una bella strappona con un culo fuori dal comune (quindi in provincia), potrebbe anche andare bene. Ma stiamo parlando de LA sedia, quindi femmina, e la situazione non cambia. Immaginate poi che pesi devono sopportare le volte che si siedono certi bisonti da 120/150 chili. Penso però che la cosa più avvilente per loro sia quando, sulla sedia, ci lasciamo un po' andare...avete capito cosa intendo vero? Esatto, quando facciamo partire qualche zaffata dal posteriore o quando sudiamo e lasciamo traccia sullo schienale. Bella vita di merda!
L' omino di legno o cartone del tiro a segno: a parte che avere della gente che ti spara addosso tutto il giorno, penso che farebbe incazzare anche un santo, ma bisogna capire che abbiamo di fronte un vero e proprio simpaticone. Infatti in qualsiasi situazione si trovi, lui sarà sempre una gran sagoma.
Il dosatore del sapone. E' vero che è sempre profumato, ma a me non piacerebbe essere colpito in testa più volte al giorno. E' come se noi fossimo costretti a stare fermi immobili, poi ogni tanto passa qualcuno...STUMP!...ci dà un pugno in testa e noi sputiamo. Che brutto vivere...e che mal di testa.
Il compasso: proviamo a prendere una ballerina di danza classica, le tagliamo le braccia ed i piedi, al posto dei piedi mettiamo a destra una punta acuminata ed a sinistra una matita. Poi la afferiamo per la testa e le apriamo o chiudiamo le gambe a nostro piacimento. Non credo che lei approverebbe? Quindi per questo oggetto (che di sicuro ha parecchi cerchi alla testa), cerchiamo di avere un po' di "compassione".
Questi erano solo alcuni esempi e potrei andare avanti all' infinito, ma non mi piace Leopardi.
Oltre a tutti gli esseri viventi, rispettiamo un po' di più anche le cose.
Ci sentiamo bio-presto
chi l' ha detto che le "cose" sono inanimate?...Io no di certo!
Ho sempre pensato che anche gli oggetti che, quotidianamente, fanno parte del nostro vivere comune...in fondo in fondo hanno una propria anima e dei loro pensieri.
Allora Christian? Ma che cazzo ti sei fumato? Mi sa che è ora che cambi pusher perchè questo ti sta rifilando roba scadente!
Immagino che questo sia il pensiero dei miei, numerosissimi, 8 lettori.
Invece vi invito a seguire il mio ragionamento (sì lo so, è una parola grossa da associare al mio nome).
Per capire meglio la cosa penso sia l' ideale mettersi nei panni degli oggetti in questione. Ora io ne ho presi ad esempio alcuni, ma si potrebbe parlare per tutti gli oggetti esistenti. Alla fine dei conti è lo stesso post di "Che vita da insetti" solo che cambiano i protagonisti.
Il Cavatappi fa una vita molto tribolata (parlo di quello per tappi di sughero): provate a passare le vostra vita a tentare di alzare le braccia, così per stirarsi un po', che di colpo ve le abbassano, vi girano di 360° la testa e infilano il vostro pisello (ecco perchè il cavatappi è maschio) nel sughero. Oltre al considerevole dolore, immaginate di puzzare sempre di vino. Come minimo hai la cirrosi epatica.
La borsa in plastica della spesa: è vero che ora le hanno abolite, ma il motivo non era perchè inquinavano (a parte che sono molto più dannosi certi ministri italiani che le borse in plastica, vero Alfano, Brunetta e Prestigiacomo). Il reale motivo è perchè fanno una vita d' inferno. Passa la sua esistenza stropicciato insieme ad altre borsette. Una volta uscito, viene riempito di robe talvolta così pesanti che le sue maniglie (che potrebbero essere paragonate alle nostre braccia) si allungano fino allo spasimo. Se avvicinate l' orecchio sentirete una vocina stridula che urla: - Mi allluuunnnngoooooooooooooo!!!!!! -. Deve essere dolorosissimo. Ed alla fine, senza un po' di pietà, viene usato come sacco per la monnezza! E' vita questa?
Le sedie. Pensate solo che prospettiva hanno di noi. Praticamente non sanno che faccia abbiamo. Anzi dal loro punto di vista, abbiamo una gran faccia da culo. Ora se a sedersi è una bella strappona con un culo fuori dal comune (quindi in provincia), potrebbe anche andare bene. Ma stiamo parlando de LA sedia, quindi femmina, e la situazione non cambia. Immaginate poi che pesi devono sopportare le volte che si siedono certi bisonti da 120/150 chili. Penso però che la cosa più avvilente per loro sia quando, sulla sedia, ci lasciamo un po' andare...avete capito cosa intendo vero? Esatto, quando facciamo partire qualche zaffata dal posteriore o quando sudiamo e lasciamo traccia sullo schienale. Bella vita di merda!
L' omino di legno o cartone del tiro a segno: a parte che avere della gente che ti spara addosso tutto il giorno, penso che farebbe incazzare anche un santo, ma bisogna capire che abbiamo di fronte un vero e proprio simpaticone. Infatti in qualsiasi situazione si trovi, lui sarà sempre una gran sagoma.
Il dosatore del sapone. E' vero che è sempre profumato, ma a me non piacerebbe essere colpito in testa più volte al giorno. E' come se noi fossimo costretti a stare fermi immobili, poi ogni tanto passa qualcuno...STUMP!...ci dà un pugno in testa e noi sputiamo. Che brutto vivere...e che mal di testa.
Il compasso: proviamo a prendere una ballerina di danza classica, le tagliamo le braccia ed i piedi, al posto dei piedi mettiamo a destra una punta acuminata ed a sinistra una matita. Poi la afferiamo per la testa e le apriamo o chiudiamo le gambe a nostro piacimento. Non credo che lei approverebbe? Quindi per questo oggetto (che di sicuro ha parecchi cerchi alla testa), cerchiamo di avere un po' di "compassione".
Questi erano solo alcuni esempi e potrei andare avanti all' infinito, ma non mi piace Leopardi.
Oltre a tutti gli esseri viventi, rispettiamo un po' di più anche le cose.
Ci sentiamo bio-presto
lunedì 18 luglio 2011
Lap Dance e Topless Bar...quanto ridere!
Ciao a tutti,
è vero! Lo devo ammettere, sono andato spesso in locali di spogliarello. Anzi, ora si usa chiamarli "Topless Bar" (e se fosse un senzatetto a farlo sarebbe un Topless Bar...bone).
Tantissimi anni fa, quando ero giovane e scapestrato, li ho frequentati molto spesso. Il motivo? Che domanda idiota...mi sembra ovvio...la "patata" (potete notare che ho usato uno psedonimo, perchè la parola Figa mi sembrava volgare).
Le cose erano molto diverse da ora. Allora, certi posti, erano molto più frequentati. Ricordo che andavo in un locale che si chiamava "Mirò": non eccessivamente grande, ma comunque abbastanza spazioso per ospitare frotte di maschi allupati. Ad inizio serata uscivano le cubiste (che incredibilmente erano tutte italiane) e si mettevano a ballare in vari punti del locale, in bikini. Al centro della sala c' era una passerella (non il giocatore di calcio) sopraelevata dove poi ci sarebbero stati gli show. Intanto, queste cubiste, ballavano, ti venivano incontro, si strusciavano e nulla più. Così si aveva il tempo di andare a prendersi da bere prima dell'inizio degli spettacoli. Poi, si abbassavano le luci, usciva del fumo, partiva la musica da disco e via...comincia la Sexi Night.
Spesso venivano pornostar famose tipo Selen, Anita Blond, Sandy, Nicole Minetti ecc... Facevano il loro spettacolo comprensivo di spogliarello integrale, falli in gomma da infilarsi ovunque e altro. Alla fine prendevano uno a caso dal pubblico, lo portavano sul palco, lo lasciavano in mutande e via con strusciate, palpate e chi più ne ha più ne metta. Degni di rilevanza erano alcuni commenti che ho sentito personalmente quando un cliente era sul palco con la pornostar: 1- hai visto? Gli sta venendo duro!; 2- Ma 'sto tipo ha il cazzo piccolo!; 3- Ma che razza di boxer si è messo?...Mah! Forse il troppo testosterone, forse l'omosessualità latente che riaffora, ma se stai guardando uno spettacolo hard, che ti frega delle dimensioni del pisello del maschio? Son misteri eh?
Bellissimi anche i "Lesbo Party" (come on Barbie)dove due ragazze si davano parecchio da fare sul palco. Poi, finito lo show, le cubiste in topless continuavano a ballare e tu ti potevi divertire ad infilare le 1000£ nei loro perizomi. A pensarci ora, mi sa che ho infilato talmente tanti soldi in quelle mutandine che forse avrei potuto risolvere la crisi della Grecia...ma anche no.
Però ci si divertiva, si faceva amicizia e poi ognuno a casa sua.
Sono stato in posti così di recente (purtroppo il Mirò ha chiuso tantissimi anni fa) e la situazione è parecchio cambiata.
Italiani? Solo i clienti. Locale semi-vuoto (immaginate le scena di Fantozzi che va al night con Calboni e Filini); appena entri vieni aggredito da queste ragazze in lingerìe sexi. La maggior parte di loro è dei paesi dell' est. Cosa vogliono? Semplice, che offri loro da bere e poi eventualmente fare un privè. Vi spiego come funziona:
l' entrata costa 10€ con consumazione (circa), la ragazza ti viene incontro, se vuoi chiaccherare con lei devi offrirle da bere e la sua consumazione costa 15€. Ti apparti nei divanetti e chiaccheri per un quarto d' ora, poi ripassa il cameriere e qui scegli: o paghi un altro giro o decidi per il privè. In caso contrario la ragazza si alza e se ne va ad importunare qualcun' altro. Decidi per il privè? E' un classico spogliarello integrale con struscio e qualche tastata. Durata 15 minuti, costo 50€. Facciamo un po' di conti: 10€+15€+50€= 75€. Ma se vai a puttane non è meglio? Almeno ti fai una scopata.
Puoi benissimo decidere di non fare niente, se non altro che bere le tua consumazione, e guardare le ragazze che ballano sul cubo. Ballano? E' una parola grossa...si muovono come se avessero una scopa nel culo e sono tutte intente a non cadere dai tacchi. Immaginatevi che ballo! L' unico problema è che devi resistere agli assalti delle ragazze. E qui inizia il mio divertimento.
la tecnica è molto semplice e ve la divido in punti:
1- Non dire mai il proprio nome (o dirne uno falso).
2- Non lasciarle parlare di "offrire da bere" o "privè".
3- Tempestarle di domande strane.
4- Chiedere perchè fanno questo lavoro.
5- Fare un po' di "Supercazzola" (vedere Tognazzi su Amici Miei).
6- Farle ridere tanto.
7- Concludere la discussione con una frase ad effetto.
Queste, incalzate dal cameriere, quasi sicuramente se ne andranno pensando che sei fuori di testa. Se avete abbastanza resistenza, è il divertimento più bello.
Vi faccio un esempio per aiutarvi a capire: lettera C=Chris, lettera Z=Zozzona.
Z: Ciao bello!
C: Ciao!
Z: Io mi chiamo Lola...
C: ...io no! (qui parte la risata di lei da oca giuliva)
Z: Come stai?
C: In piedi!
Z: Che dici? Ci sediamo e mi offr....
C: Di dove sei?
Z: Di Romania.
C: Che è in provincia di? (faccia perplessa di lei)
Z: Come?
C: E' lontano da Vicenza la Romania?
Z: Tanto! Hai voglia di offrirm...
C: Perchè fai questo lavoro?
Z: Perchè mi piace e poi...
C: See come no! Anche a me piace il vino, ma mica faccio il viticoltore!(risata oca)
C: Ma un lavoro normale no?
Z: Ma...non so...perchè...boh...
C: OH! Gira la ruota o compra una vocale perchè non capisco cosa stai dicendo!
Lei ti guarda sbalordita! Salto la parte della supercazzola perchè troppo lunga.
Z: Vieni a fare un privè?
C: E se lo faccio io a te? (stupore sul viso di lei)
Z: Ma perchè sei venuto qua?
C: Ho sbagliato entrata, credevo fosse la chiesa!
Z: Bèh! Ora vado!
C: Ok! Scrivimi se vai lontano! Ciao ciao
Credetemi è una delle cose più divertenti che abbia mai fatto (a leggerlo non sembra, ma bisogna farlo).
Insomma, alla fine, certi posti sono diventati così avvilenti che bisogna addirittura inventarsi le cose per passare la serata.
Eh sì! I bei tempi del Mirò sono solo un ricordo.
Ci sentiamo bio-presto
è vero! Lo devo ammettere, sono andato spesso in locali di spogliarello. Anzi, ora si usa chiamarli "Topless Bar" (e se fosse un senzatetto a farlo sarebbe un Topless Bar...bone).
Tantissimi anni fa, quando ero giovane e scapestrato, li ho frequentati molto spesso. Il motivo? Che domanda idiota...mi sembra ovvio...la "patata" (potete notare che ho usato uno psedonimo, perchè la parola Figa mi sembrava volgare).
Le cose erano molto diverse da ora. Allora, certi posti, erano molto più frequentati. Ricordo che andavo in un locale che si chiamava "Mirò": non eccessivamente grande, ma comunque abbastanza spazioso per ospitare frotte di maschi allupati. Ad inizio serata uscivano le cubiste (che incredibilmente erano tutte italiane) e si mettevano a ballare in vari punti del locale, in bikini. Al centro della sala c' era una passerella (non il giocatore di calcio) sopraelevata dove poi ci sarebbero stati gli show. Intanto, queste cubiste, ballavano, ti venivano incontro, si strusciavano e nulla più. Così si aveva il tempo di andare a prendersi da bere prima dell'inizio degli spettacoli. Poi, si abbassavano le luci, usciva del fumo, partiva la musica da disco e via...comincia la Sexi Night.
Spesso venivano pornostar famose tipo Selen, Anita Blond, Sandy, Nicole Minetti ecc... Facevano il loro spettacolo comprensivo di spogliarello integrale, falli in gomma da infilarsi ovunque e altro. Alla fine prendevano uno a caso dal pubblico, lo portavano sul palco, lo lasciavano in mutande e via con strusciate, palpate e chi più ne ha più ne metta. Degni di rilevanza erano alcuni commenti che ho sentito personalmente quando un cliente era sul palco con la pornostar: 1- hai visto? Gli sta venendo duro!; 2- Ma 'sto tipo ha il cazzo piccolo!; 3- Ma che razza di boxer si è messo?...Mah! Forse il troppo testosterone, forse l'omosessualità latente che riaffora, ma se stai guardando uno spettacolo hard, che ti frega delle dimensioni del pisello del maschio? Son misteri eh?
Bellissimi anche i "Lesbo Party" (come on Barbie)dove due ragazze si davano parecchio da fare sul palco. Poi, finito lo show, le cubiste in topless continuavano a ballare e tu ti potevi divertire ad infilare le 1000£ nei loro perizomi. A pensarci ora, mi sa che ho infilato talmente tanti soldi in quelle mutandine che forse avrei potuto risolvere la crisi della Grecia...ma anche no.
Però ci si divertiva, si faceva amicizia e poi ognuno a casa sua.
Sono stato in posti così di recente (purtroppo il Mirò ha chiuso tantissimi anni fa) e la situazione è parecchio cambiata.
Italiani? Solo i clienti. Locale semi-vuoto (immaginate le scena di Fantozzi che va al night con Calboni e Filini); appena entri vieni aggredito da queste ragazze in lingerìe sexi. La maggior parte di loro è dei paesi dell' est. Cosa vogliono? Semplice, che offri loro da bere e poi eventualmente fare un privè. Vi spiego come funziona:
l' entrata costa 10€ con consumazione (circa), la ragazza ti viene incontro, se vuoi chiaccherare con lei devi offrirle da bere e la sua consumazione costa 15€. Ti apparti nei divanetti e chiaccheri per un quarto d' ora, poi ripassa il cameriere e qui scegli: o paghi un altro giro o decidi per il privè. In caso contrario la ragazza si alza e se ne va ad importunare qualcun' altro. Decidi per il privè? E' un classico spogliarello integrale con struscio e qualche tastata. Durata 15 minuti, costo 50€. Facciamo un po' di conti: 10€+15€+50€= 75€. Ma se vai a puttane non è meglio? Almeno ti fai una scopata.
Puoi benissimo decidere di non fare niente, se non altro che bere le tua consumazione, e guardare le ragazze che ballano sul cubo. Ballano? E' una parola grossa...si muovono come se avessero una scopa nel culo e sono tutte intente a non cadere dai tacchi. Immaginatevi che ballo! L' unico problema è che devi resistere agli assalti delle ragazze. E qui inizia il mio divertimento.
la tecnica è molto semplice e ve la divido in punti:
1- Non dire mai il proprio nome (o dirne uno falso).
2- Non lasciarle parlare di "offrire da bere" o "privè".
3- Tempestarle di domande strane.
4- Chiedere perchè fanno questo lavoro.
5- Fare un po' di "Supercazzola" (vedere Tognazzi su Amici Miei).
6- Farle ridere tanto.
7- Concludere la discussione con una frase ad effetto.
Queste, incalzate dal cameriere, quasi sicuramente se ne andranno pensando che sei fuori di testa. Se avete abbastanza resistenza, è il divertimento più bello.
Vi faccio un esempio per aiutarvi a capire: lettera C=Chris, lettera Z=Zozzona.
Z: Ciao bello!
C: Ciao!
Z: Io mi chiamo Lola...
C: ...io no! (qui parte la risata di lei da oca giuliva)
Z: Come stai?
C: In piedi!
Z: Che dici? Ci sediamo e mi offr....
C: Di dove sei?
Z: Di Romania.
C: Che è in provincia di? (faccia perplessa di lei)
Z: Come?
C: E' lontano da Vicenza la Romania?
Z: Tanto! Hai voglia di offrirm...
C: Perchè fai questo lavoro?
Z: Perchè mi piace e poi...
C: See come no! Anche a me piace il vino, ma mica faccio il viticoltore!(risata oca)
C: Ma un lavoro normale no?
Z: Ma...non so...perchè...boh...
C: OH! Gira la ruota o compra una vocale perchè non capisco cosa stai dicendo!
Lei ti guarda sbalordita! Salto la parte della supercazzola perchè troppo lunga.
Z: Vieni a fare un privè?
C: E se lo faccio io a te? (stupore sul viso di lei)
Z: Ma perchè sei venuto qua?
C: Ho sbagliato entrata, credevo fosse la chiesa!
Z: Bèh! Ora vado!
C: Ok! Scrivimi se vai lontano! Ciao ciao
Credetemi è una delle cose più divertenti che abbia mai fatto (a leggerlo non sembra, ma bisogna farlo).
Insomma, alla fine, certi posti sono diventati così avvilenti che bisogna addirittura inventarsi le cose per passare la serata.
Eh sì! I bei tempi del Mirò sono solo un ricordo.
Ci sentiamo bio-presto
mercoledì 6 luglio 2011
Ridatemi Mel Gibson
Ciao a tutti,
perchè mai i registi con talento ed originalità, si devono quasi sempre mettere in un angolo?
Ho detto "quasi sempre" perchè, e per fortuna, abbiamo ancora dei registi in gamba che riescono a fare dei gran film, senza tanto bisogno di effettoni speciali o della computer grafica o del 3D. Un nome su tutti: Clint Eastwood.
Torniamo invece a parlare del protagonista di questo post.
Mel Gibson è un personaggio che ho sempre ammirato e che ho sempre considerato molto in gamba. Esclundendo il notevole aspetto fisico (per 10 anni è stato considerato il sex-symbol numero 1 al mondo), l'ho sempre seguito nella sua carriera di attore ed anche in quella di regista.
E' chiaro che le sue scelte cinematografiche erano in sintonia con la mia tipologia di film preferiti (fantascenza, azione), comunque quasi tutti i suoi film, mi sono piaciuti.
Chi non ricorda il guerriero solitario di Mad Max o il nevrotico poliziotto Martin Riggs di Arma Letale e l' eroe scozzese William Wallace?
Personaggi che solo una "faccia da schiaffi" come quella di Mel Gibson poteva interpretare. Senza dimenticare dei film, a mio avviso, sottovalutati dove il nostro ha comunque fatto la sua "porca" figura: ad esempio la commedia western "Maverik", il cupo "Payback" e il visionario "The Million dollar hotel" di Wim Wenders.
A questi si devono però aggiungere anche altri film che, per essere sinceri, sono abbastanza brutti: parliamo ad esempio di "Ipotesi di complotto", "Amore per sempre" ed il più recente "Fuori controllo". D' altronde nel lavoro dell' attore il rischio di qualche flop è elevato (nel caso dei cinepanettoni il rischio di flop è garantito).
Poi invecchiando ha dimostrato di riuscire a passare da ruoli molto seri e drammatici come ad esempio in "Signs" di Shyamalan, a personaggi incredibilmente divertenti come il Nick Marshall di "What Women Want". Quindi la versatilità dell' attore è fuori discussione. Il fatto che anche fuori degli studios sia un pazzoide che a volte si ubriaca o che, durante le riprese, fa scherzi in continuazione (dichiarazioni di Julia Roberts che era sfinita proprio dal burlone Mel), mi è entrato ancora di più in simpatia.
In passato non avrei mai pensato che sarebbe diventato un regista, a mio parere, geniale. Evitando di parlare di "Braveheart", che sarà per sempre il suo capolavoro (ed anche perchè ci vorrebbe un post a parte), mi volevo soffermare su 2 suoi film che mi hanno completamente conquistato.
Il primo è "La passione di Cristo": kolossal che racconta le ultime ore di Gesù fino alla sua morte sulla Croce. Il film, oltre ai notevoli incassi, ha avuto parecchie critiche per l' eccesiva violenza della scene e per dei messaggi di antisemitismo che Mel Gibson avrebbe voluto lanciare. Critiche assolutamente infondate perchè sono frutto di una valutazione superficiale del film. La violenza rappresentata è dovuta al fatto che il regista ha voluto essere fedele il più possibile alla realtà dei fatti: nel senso che se si subisce una frustata con il gatto a nove code, non penso che venga fuori solo il segno rosso sulla schiena, ma credo che esca anche un bel po' di sangue. In quei tempi le torture erano mostruose e non credo proprio che quelle inflitte a Nostro Signore siano state una cazzatina. Chissà perchè se qualcuno fa vedere e racconta le realtà, la gente lo critica? Mah!
Le critiche mosse a Gibson etichettandolo come antisemita non meritano neanche una replica. Alla fine si sono ritorte contro chi le ha fatte, visto che ha spinto la gente ad andare al cinema alimentati anche dalla curiosità. Il film in sè stesso è molto ben curato, in alcuni momenti straziante, mai banale e decisamente originale l' idea di usare l' aramaico antico come lingua. Anche stavolta, Mel aveva fatto centro.
Il secondo film è "Apocalypto". Ho trovato a dir poco geniale il modo in cui Gibson ha raccontato le vicende della civiltà Maya. Narra la storia del giovane Zampa di Giaguaro che da vittima sacrificale diventa il cacciatore. Tutto per tornare da sua moglie e suo figlio nascosti nel momento in cui il suo villaggio veniva attaccato da una potente tribù indigena. Il film, per la prima ora, ha un ritmo normale per poi partire in una corsa forsennata nella seconda parte. Credetemi, alla fine del film, io avevo il fiatone. Ottima la fotografia ed ancora una volta, l' uso dell' antica lingua maya (lo yucateco) ha dato al film quella marcia in più.
Anche qui le solite critiche per l' eccesso di scene violente. Che palle! E' storicamente provato che quelle civiltà praticavano macabri rituali sacrificali per calmare la sete di sangue dei loro Dei (nel film viene nominato Kukulkan).
Insomma, non capisco perchè Tarantino per i suoi film (che non sono proprio tutti baci ed amore) viene considerato un genio, mentre Gibson solo un violento. Pregiudizio, antipatia...boh!
Il prossimo progetto del regista sarebbe stato un film sui vichinghi (si vociferava con Di Caprio come protagonista). Per il momento, il progetto è accantonato a causa degli eccessivi costi di produzione (sembra che la Icon non possa sostenerli e nessuno si fa avanti per aiutare) sia per problemi di distribuzione. Non so perchè, ma io sento puzza di boicottaggio, non dovuto alla sua professione, ma per alcune vicissitudini private (è stato fermato per ubriachezza molesta, credo).
E' proprio un gran peccato che per valutare il lavoro di un artista, ci si faccia influenzare dalle sue vicende private (dove è libero di fare quello che vuole).
Purtroppo in mondo governato dal gossip, vince sempre la superficialità.
Dai Mel! Non mollare!
Ci sentiamo bio-presto
perchè mai i registi con talento ed originalità, si devono quasi sempre mettere in un angolo?
Ho detto "quasi sempre" perchè, e per fortuna, abbiamo ancora dei registi in gamba che riescono a fare dei gran film, senza tanto bisogno di effettoni speciali o della computer grafica o del 3D. Un nome su tutti: Clint Eastwood.
Torniamo invece a parlare del protagonista di questo post.
Mel Gibson è un personaggio che ho sempre ammirato e che ho sempre considerato molto in gamba. Esclundendo il notevole aspetto fisico (per 10 anni è stato considerato il sex-symbol numero 1 al mondo), l'ho sempre seguito nella sua carriera di attore ed anche in quella di regista.
E' chiaro che le sue scelte cinematografiche erano in sintonia con la mia tipologia di film preferiti (fantascenza, azione), comunque quasi tutti i suoi film, mi sono piaciuti.
Chi non ricorda il guerriero solitario di Mad Max o il nevrotico poliziotto Martin Riggs di Arma Letale e l' eroe scozzese William Wallace?
Personaggi che solo una "faccia da schiaffi" come quella di Mel Gibson poteva interpretare. Senza dimenticare dei film, a mio avviso, sottovalutati dove il nostro ha comunque fatto la sua "porca" figura: ad esempio la commedia western "Maverik", il cupo "Payback" e il visionario "The Million dollar hotel" di Wim Wenders.
A questi si devono però aggiungere anche altri film che, per essere sinceri, sono abbastanza brutti: parliamo ad esempio di "Ipotesi di complotto", "Amore per sempre" ed il più recente "Fuori controllo". D' altronde nel lavoro dell' attore il rischio di qualche flop è elevato (nel caso dei cinepanettoni il rischio di flop è garantito).
Poi invecchiando ha dimostrato di riuscire a passare da ruoli molto seri e drammatici come ad esempio in "Signs" di Shyamalan, a personaggi incredibilmente divertenti come il Nick Marshall di "What Women Want". Quindi la versatilità dell' attore è fuori discussione. Il fatto che anche fuori degli studios sia un pazzoide che a volte si ubriaca o che, durante le riprese, fa scherzi in continuazione (dichiarazioni di Julia Roberts che era sfinita proprio dal burlone Mel), mi è entrato ancora di più in simpatia.
In passato non avrei mai pensato che sarebbe diventato un regista, a mio parere, geniale. Evitando di parlare di "Braveheart", che sarà per sempre il suo capolavoro (ed anche perchè ci vorrebbe un post a parte), mi volevo soffermare su 2 suoi film che mi hanno completamente conquistato.
Il primo è "La passione di Cristo": kolossal che racconta le ultime ore di Gesù fino alla sua morte sulla Croce. Il film, oltre ai notevoli incassi, ha avuto parecchie critiche per l' eccesiva violenza della scene e per dei messaggi di antisemitismo che Mel Gibson avrebbe voluto lanciare. Critiche assolutamente infondate perchè sono frutto di una valutazione superficiale del film. La violenza rappresentata è dovuta al fatto che il regista ha voluto essere fedele il più possibile alla realtà dei fatti: nel senso che se si subisce una frustata con il gatto a nove code, non penso che venga fuori solo il segno rosso sulla schiena, ma credo che esca anche un bel po' di sangue. In quei tempi le torture erano mostruose e non credo proprio che quelle inflitte a Nostro Signore siano state una cazzatina. Chissà perchè se qualcuno fa vedere e racconta le realtà, la gente lo critica? Mah!
Le critiche mosse a Gibson etichettandolo come antisemita non meritano neanche una replica. Alla fine si sono ritorte contro chi le ha fatte, visto che ha spinto la gente ad andare al cinema alimentati anche dalla curiosità. Il film in sè stesso è molto ben curato, in alcuni momenti straziante, mai banale e decisamente originale l' idea di usare l' aramaico antico come lingua. Anche stavolta, Mel aveva fatto centro.
Il secondo film è "Apocalypto". Ho trovato a dir poco geniale il modo in cui Gibson ha raccontato le vicende della civiltà Maya. Narra la storia del giovane Zampa di Giaguaro che da vittima sacrificale diventa il cacciatore. Tutto per tornare da sua moglie e suo figlio nascosti nel momento in cui il suo villaggio veniva attaccato da una potente tribù indigena. Il film, per la prima ora, ha un ritmo normale per poi partire in una corsa forsennata nella seconda parte. Credetemi, alla fine del film, io avevo il fiatone. Ottima la fotografia ed ancora una volta, l' uso dell' antica lingua maya (lo yucateco) ha dato al film quella marcia in più.
Anche qui le solite critiche per l' eccesso di scene violente. Che palle! E' storicamente provato che quelle civiltà praticavano macabri rituali sacrificali per calmare la sete di sangue dei loro Dei (nel film viene nominato Kukulkan).
Insomma, non capisco perchè Tarantino per i suoi film (che non sono proprio tutti baci ed amore) viene considerato un genio, mentre Gibson solo un violento. Pregiudizio, antipatia...boh!
Il prossimo progetto del regista sarebbe stato un film sui vichinghi (si vociferava con Di Caprio come protagonista). Per il momento, il progetto è accantonato a causa degli eccessivi costi di produzione (sembra che la Icon non possa sostenerli e nessuno si fa avanti per aiutare) sia per problemi di distribuzione. Non so perchè, ma io sento puzza di boicottaggio, non dovuto alla sua professione, ma per alcune vicissitudini private (è stato fermato per ubriachezza molesta, credo).
E' proprio un gran peccato che per valutare il lavoro di un artista, ci si faccia influenzare dalle sue vicende private (dove è libero di fare quello che vuole).
Purtroppo in mondo governato dal gossip, vince sempre la superficialità.
Dai Mel! Non mollare!
Ci sentiamo bio-presto
lunedì 27 giugno 2011
Women Power
Ciao a tutti,
cercando di tornare alla regolarità dei post, eccomi qui a parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, ma anche a fegato, pancreas ed intestino tenue.
Siamo convinti, noi maschietti, di essere ancora la categoria dominante. Errore Errore! Sono anni, decenni, secoli che le donne ci fanno credere che sono gli uomini a comandare. E' la più grande presa per il culo della storia.
Sì,...possiamo dire ancora la nostra su alcune parti della vita che richiedono l'utilizzo della forza, ma sul resto le donne ci stanno surclassando. A dire il vero, questa tanto celebrata rivalità tra uomo e donna, non la vedo mica tanto. Perchè non c'è confronto...le donne hanno già vinto!
Solo all' alba dei tempi l' uomo poteva far valere i suoi diritti. Infatti l' uomo preistorico si faceva largo con la clava, e se erano in tanti e vestiti da cardinali si facevano valere..."conclave" (mammamia! Mi sto vergognando della battuta mentre la sto scrivendo). Ma il periodo è stato troppo breve: appena arrivata la donna, l'uomo è diventato Herectus, il sangue è confluìto tutto laggiù e lui ha smesso di ragionare. Ma gli esempi sono tanti:
pensate ad Adamo ed Eva nell' Eden (che non è un cinema porno di periferia). Chi ha deciso le sorti dell' umanità? La donna, che proprio in quel momento le venne una gran voglia di mela anzichè di banana. Ed Adamo cosa ha fatto per impedirglielo? Nulla! Perchè mentre stava per prendere il frutto non l'ha colpita con un calcio volante? E la stessa cosa facciamo ora quando si tratta di dover intervenire per impedire alla donna di acquistare quel bel paio di scarpe da 535 euro, ci caghiamo addosso e lei lo compra.
E ancora, chi ha fatto scoppiare la guerra tra i Greci e i Troiani? Una donna, quella troia di Elena...cioè...Elena di Troia. Gliel' ha fatta annusare leggermente a quel impedito di Paride (che secondo me era anche mezzo culandra) e quello non ha più capito un cazzo.
Perchè, effettivamente, noi maschi non siamo interessati alla donna completa. Ci interessa quel piccolo triangolino in mezzo alle gambe, le due sfere davanti ed il bel cerchio che sta dietro. Geometricamente parlando. Il resto di può anche controllare in un secondo tempo. Infatti, penso che nessuno abbia mai sentito da un maschio un commento su una ragazza di questo tipo: - Wow! Che bella ragazza! Ha un bellissimo carattere ed un gran cu...ore! -.
Tutti gli uomini potenti e famosi che ci sono, nel passato ed adesso, sono stati messi nei casini dalle donne: Kennedy ad esempio, per la sua storia con Marylin Monroe (di cui lo avevano sospettatto addirittura di omicidio); Clinton che si è sputtanato per un pompino che si è fatto fare dalla sua segretaria; John Lennon a cui è stata imputata le rottura dei Beatles a causa della sua relazione con Yoko-Ono. Ovviamente non parlo del vostro (non il mio) premier Berlusconi che per le donne si è reso ridicolo di fronte a tutto il mondo.
Quindi, quale "sesso debole"? Ora le donne hanno potere, capacità e talento per poter fare tutto. Tengono gli uomini solo per quel bel attrezzo (e nel mio caso anche "enorme") che ha tra le gambe. Anche se in molti casi riescono a fare da sole (meglio tra loro se fosse possibile) visto che l' ingegneria dei sexi shop ha fatto passi da gigante (basti pensare a quella poltrona a dondolo con il pisello di gomma che viene su nel mezzo).
Nella vita quotidiana è la stessa cosa: siamo in un locale, se una ragazza va in bagno, l' amica ci va insieme. Se lo facciamo io ed un mio amico veniamo etichettati come due culattoni. Poi pensate ad una coppia sposata, l' uomo è incazzato e comincia ad imprecare in aramaico antico: - Basta! Porca di quella puttana, vacca, troia, lurida, bastarda! Spacco tutto! Faccio un casino!- L'uomo batte i pugni, tira i nervi, grugnisce ecc... La donna cosa? Gli dice solo una frase: - Mario, adesso basta! - E il maschio? - Sì! Hai ragione! - ....Sottomissione totale!
Siamo noi maschi che dovremmo chiedere la parità di diritti!
Onestamente, penso che se, al posto dei cialtroni che ci governano, ci fosse una donna, forse...e ripeto forse...si vivrebbe un po' meglio.
Ci sentiamo bio-presto
cercando di tornare alla regolarità dei post, eccomi qui a parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, ma anche a fegato, pancreas ed intestino tenue.
Siamo convinti, noi maschietti, di essere ancora la categoria dominante. Errore Errore! Sono anni, decenni, secoli che le donne ci fanno credere che sono gli uomini a comandare. E' la più grande presa per il culo della storia.
Sì,...possiamo dire ancora la nostra su alcune parti della vita che richiedono l'utilizzo della forza, ma sul resto le donne ci stanno surclassando. A dire il vero, questa tanto celebrata rivalità tra uomo e donna, non la vedo mica tanto. Perchè non c'è confronto...le donne hanno già vinto!
Solo all' alba dei tempi l' uomo poteva far valere i suoi diritti. Infatti l' uomo preistorico si faceva largo con la clava, e se erano in tanti e vestiti da cardinali si facevano valere..."conclave" (mammamia! Mi sto vergognando della battuta mentre la sto scrivendo). Ma il periodo è stato troppo breve: appena arrivata la donna, l'uomo è diventato Herectus, il sangue è confluìto tutto laggiù e lui ha smesso di ragionare. Ma gli esempi sono tanti:
pensate ad Adamo ed Eva nell' Eden (che non è un cinema porno di periferia). Chi ha deciso le sorti dell' umanità? La donna, che proprio in quel momento le venne una gran voglia di mela anzichè di banana. Ed Adamo cosa ha fatto per impedirglielo? Nulla! Perchè mentre stava per prendere il frutto non l'ha colpita con un calcio volante? E la stessa cosa facciamo ora quando si tratta di dover intervenire per impedire alla donna di acquistare quel bel paio di scarpe da 535 euro, ci caghiamo addosso e lei lo compra.
E ancora, chi ha fatto scoppiare la guerra tra i Greci e i Troiani? Una donna, quella troia di Elena...cioè...Elena di Troia. Gliel' ha fatta annusare leggermente a quel impedito di Paride (che secondo me era anche mezzo culandra) e quello non ha più capito un cazzo.
Perchè, effettivamente, noi maschi non siamo interessati alla donna completa. Ci interessa quel piccolo triangolino in mezzo alle gambe, le due sfere davanti ed il bel cerchio che sta dietro. Geometricamente parlando. Il resto di può anche controllare in un secondo tempo. Infatti, penso che nessuno abbia mai sentito da un maschio un commento su una ragazza di questo tipo: - Wow! Che bella ragazza! Ha un bellissimo carattere ed un gran cu...ore! -.
Tutti gli uomini potenti e famosi che ci sono, nel passato ed adesso, sono stati messi nei casini dalle donne: Kennedy ad esempio, per la sua storia con Marylin Monroe (di cui lo avevano sospettatto addirittura di omicidio); Clinton che si è sputtanato per un pompino che si è fatto fare dalla sua segretaria; John Lennon a cui è stata imputata le rottura dei Beatles a causa della sua relazione con Yoko-Ono. Ovviamente non parlo del vostro (non il mio) premier Berlusconi che per le donne si è reso ridicolo di fronte a tutto il mondo.
Quindi, quale "sesso debole"? Ora le donne hanno potere, capacità e talento per poter fare tutto. Tengono gli uomini solo per quel bel attrezzo (e nel mio caso anche "enorme") che ha tra le gambe. Anche se in molti casi riescono a fare da sole (meglio tra loro se fosse possibile) visto che l' ingegneria dei sexi shop ha fatto passi da gigante (basti pensare a quella poltrona a dondolo con il pisello di gomma che viene su nel mezzo).
Nella vita quotidiana è la stessa cosa: siamo in un locale, se una ragazza va in bagno, l' amica ci va insieme. Se lo facciamo io ed un mio amico veniamo etichettati come due culattoni. Poi pensate ad una coppia sposata, l' uomo è incazzato e comincia ad imprecare in aramaico antico: - Basta! Porca di quella puttana, vacca, troia, lurida, bastarda! Spacco tutto! Faccio un casino!- L'uomo batte i pugni, tira i nervi, grugnisce ecc... La donna cosa? Gli dice solo una frase: - Mario, adesso basta! - E il maschio? - Sì! Hai ragione! - ....Sottomissione totale!
Siamo noi maschi che dovremmo chiedere la parità di diritti!
Onestamente, penso che se, al posto dei cialtroni che ci governano, ci fosse una donna, forse...e ripeto forse...si vivrebbe un po' meglio.
Ci sentiamo bio-presto
domenica 19 giugno 2011
Sono l' Italia peggiore e ne vado fiero!
Ciao a tutti,
ho sempre pensato che siamo governati da un branco di incapaci. Che si tratti di maggioranza (che ormai non c'è più) o di opposizione (che non è mai esistita), fa tutto parte dello stesso minestrone. Vecchi tromboni che da anni sono lì a rubare i nostri soldi e tentare qualsiasi cosa per non andare in galera.
Prendersela sempre con il nano-puttaniere (è una variante delle nano-particelle) è ormai una cosa monotona. Sappiamo com'è, quello che fa e quello che non pensa, infatti l' unico organo senziente che lui ha è il suo pisello. Per questo sta governando l' Italia alla cazzo!
Pochi giorni fa invece un suo ministro (quindi un cialtrone di professione), ad una conferenza sull' innovazione nella pubblica amministrazione, ha deciso di imitare Berlusconi e dare un importante contributo alle figure di merda che questo governo sta facendo un po' ovunque.
Il ministro in questione è Renato Brunetta detto l' I-Pod nano!
Non ho mai avuto simpatia per questo personaggio scappato dal mondo delle fiabe. Sono convinto che Berlusconi lo ha nominato ministro solo per dare rilievo al fatto che esiste qualcuno più basso di lui. Il problema è che questo pseudo-ministro ha un incredibile complesso di inferiorità e quindi ha un caratteraccio veramente ingestibile.
Per fare un esempio è come un Chiwuawua, il cagnetto piccolissimo che abbaia sempre: lui sa di essere piccolo e di non avere speranze se viene attaccato, allora cosa fa? Abbiaia e ringhia in continuazione contro tutto e tutti. Si fa vedere aggressivissimo in modo da intimorire gli altri cani più grossi. Non sempre ci riesce, ma a volte funziona. In poche parole "la miglior difesa è l'attacco".
La stessa cosa fa Brunetta: non fa parlare, attacca, insulta ed aggredisce (non in senso fisico ovviamente). Come tutti quelli del PDL, quando qualcuno pone a loro delle domande (vere! Non quelle di Bruno Vespa), si cagano addosso!
Alla fine della conferenza di cui sopra, il vostro (non il mio) ministro tascabile è stato avvicinato da una signora dell' organizzazione Rete Precari che voleva porre una domanda proprio sul problema dei precari nella pubblica amministrazione. Appena saputo il mini-stro si è allontanato (per non dire scappato) urlando "siete la peggiore Italia!". I precari sono la peggiore Italia?
Davvero? Non lo sapevo! Visto che anch' io faccio parte di questa categoria, mi sento tirato in ballo.
Penso sia utile spiegare al mini-stro cosa vuol dire essere precari: primo, lo stipendio non è mai allo stesso livello di un lavoratore a tempo indeterminato; secondo, allo scadere del contratto, non sai mai quello che ti aspetta (e non è un bel vivere, credetemi); terzo non riesci a mettere da parte un beato cazzo per il tuo futuro; quarto, le tue aspettative e la tua autostima è rasa al suolo.
Questo vuol dire essere precari, caro mini-stro!
Per legge non possono prolungarti il contratto per più di 2 volte, cioè alla terza o ti assumono a tempo indeterminato o ti licenziano. Cosa si sono inventate le simpatiche aziende italiane? Alla scadenza della seconda proproga, ti lasciano a casa minimo 20 giorni, cessano il rapporto lavorativo, ti pagano le ferie e poi ti riassumono con un' altro tempo determinato. Questo giochino può andare avanti per tutta la vita. E siccome qui in Italia, trovare lavoro è come trovare una vergine in un reparto maternità, tu accetti questo compromesso pur di portare a casa qualcosa per mantenere la famiglia.
E questa è l' Italia peggiore? Ma non si vergogna neanche un po' delle stronzate che dice, caro mini-stro Brunetta?
Siamo peggio noi precari che tiriamo a campare, o voi politici che prendete 20mila euro al mese, un vitalizio dopo 35 giorni di lavoro, girate con le auto blu pagate da noi e con la scorta sempre pagata da noi?
Siamo peggio noi che dobbiamo lavorare 10 ore al giorno per una miseria di stipendio o voi politici che presenziate in Parlamento 1 giorno sì e 3 no? E per decidere cosa? Del futuro del paese? Nooooo! Solo per decidere se il Presidente del Consiglio credeva veramente che quella mignotta minorenne fosse la nipote di Mubarak!
Nell' ultima puntata di Anno Zero sono bastate 2 cancelliere del tribunale di Milano per smentire il mini-stro Brunetta dalle cazzate che sparava e gli conviene seguire il consiglio che gli avevano dato: quello di girare un po' di più per gli ambienti lavorativi per rendersi conto della situazione reale del paese.
Se noi precari siamo l' Italia peggiore allora sono fiero di esserlo, almeno mi guadagno da vivere onestamente!
Caro mini-stro...zo Brunetta se vuole vedere la parte peggiore dell' Italia, non deve fare altro che guardarsi allo specchio (se ci arriva).
Ci sentiamo bio-presto
ho sempre pensato che siamo governati da un branco di incapaci. Che si tratti di maggioranza (che ormai non c'è più) o di opposizione (che non è mai esistita), fa tutto parte dello stesso minestrone. Vecchi tromboni che da anni sono lì a rubare i nostri soldi e tentare qualsiasi cosa per non andare in galera.
Prendersela sempre con il nano-puttaniere (è una variante delle nano-particelle) è ormai una cosa monotona. Sappiamo com'è, quello che fa e quello che non pensa, infatti l' unico organo senziente che lui ha è il suo pisello. Per questo sta governando l' Italia alla cazzo!
Pochi giorni fa invece un suo ministro (quindi un cialtrone di professione), ad una conferenza sull' innovazione nella pubblica amministrazione, ha deciso di imitare Berlusconi e dare un importante contributo alle figure di merda che questo governo sta facendo un po' ovunque.
Il ministro in questione è Renato Brunetta detto l' I-Pod nano!
Non ho mai avuto simpatia per questo personaggio scappato dal mondo delle fiabe. Sono convinto che Berlusconi lo ha nominato ministro solo per dare rilievo al fatto che esiste qualcuno più basso di lui. Il problema è che questo pseudo-ministro ha un incredibile complesso di inferiorità e quindi ha un caratteraccio veramente ingestibile.
Per fare un esempio è come un Chiwuawua, il cagnetto piccolissimo che abbaia sempre: lui sa di essere piccolo e di non avere speranze se viene attaccato, allora cosa fa? Abbiaia e ringhia in continuazione contro tutto e tutti. Si fa vedere aggressivissimo in modo da intimorire gli altri cani più grossi. Non sempre ci riesce, ma a volte funziona. In poche parole "la miglior difesa è l'attacco".
La stessa cosa fa Brunetta: non fa parlare, attacca, insulta ed aggredisce (non in senso fisico ovviamente). Come tutti quelli del PDL, quando qualcuno pone a loro delle domande (vere! Non quelle di Bruno Vespa), si cagano addosso!
Alla fine della conferenza di cui sopra, il vostro (non il mio) ministro tascabile è stato avvicinato da una signora dell' organizzazione Rete Precari che voleva porre una domanda proprio sul problema dei precari nella pubblica amministrazione. Appena saputo il mini-stro si è allontanato (per non dire scappato) urlando "siete la peggiore Italia!". I precari sono la peggiore Italia?
Davvero? Non lo sapevo! Visto che anch' io faccio parte di questa categoria, mi sento tirato in ballo.
Penso sia utile spiegare al mini-stro cosa vuol dire essere precari: primo, lo stipendio non è mai allo stesso livello di un lavoratore a tempo indeterminato; secondo, allo scadere del contratto, non sai mai quello che ti aspetta (e non è un bel vivere, credetemi); terzo non riesci a mettere da parte un beato cazzo per il tuo futuro; quarto, le tue aspettative e la tua autostima è rasa al suolo.
Questo vuol dire essere precari, caro mini-stro!
Per legge non possono prolungarti il contratto per più di 2 volte, cioè alla terza o ti assumono a tempo indeterminato o ti licenziano. Cosa si sono inventate le simpatiche aziende italiane? Alla scadenza della seconda proproga, ti lasciano a casa minimo 20 giorni, cessano il rapporto lavorativo, ti pagano le ferie e poi ti riassumono con un' altro tempo determinato. Questo giochino può andare avanti per tutta la vita. E siccome qui in Italia, trovare lavoro è come trovare una vergine in un reparto maternità, tu accetti questo compromesso pur di portare a casa qualcosa per mantenere la famiglia.
E questa è l' Italia peggiore? Ma non si vergogna neanche un po' delle stronzate che dice, caro mini-stro Brunetta?
Siamo peggio noi precari che tiriamo a campare, o voi politici che prendete 20mila euro al mese, un vitalizio dopo 35 giorni di lavoro, girate con le auto blu pagate da noi e con la scorta sempre pagata da noi?
Siamo peggio noi che dobbiamo lavorare 10 ore al giorno per una miseria di stipendio o voi politici che presenziate in Parlamento 1 giorno sì e 3 no? E per decidere cosa? Del futuro del paese? Nooooo! Solo per decidere se il Presidente del Consiglio credeva veramente che quella mignotta minorenne fosse la nipote di Mubarak!
Nell' ultima puntata di Anno Zero sono bastate 2 cancelliere del tribunale di Milano per smentire il mini-stro Brunetta dalle cazzate che sparava e gli conviene seguire il consiglio che gli avevano dato: quello di girare un po' di più per gli ambienti lavorativi per rendersi conto della situazione reale del paese.
Se noi precari siamo l' Italia peggiore allora sono fiero di esserlo, almeno mi guadagno da vivere onestamente!
Caro mini-stro...zo Brunetta se vuole vedere la parte peggiore dell' Italia, non deve fare altro che guardarsi allo specchio (se ci arriva).
Ci sentiamo bio-presto
martedì 7 giugno 2011
Emozioni senza eguali
Ciao a tutti,
dopo alcune settimane di assenza, torno da voi proprio per raccontarvi cosa è successo.
Come ben sapete (che non è il fratello di Ben Harper), io e mia moglie Stefania aspettavamo una figlia...come vedete parlo all' imperfetto...perchè finalmente è arrivata a riempire la nostra vita la bellissima Lara. Eh sì! Il 24 maggio 2011 alle ore 23:01 una meravigliosa creatura di 3,130kg è venuta al mondo. Senza vergogna ma, al solo pensiero di quel giorno, le mie mani cominciano a tremare, i battiti del mio cuore aumentano e l' emozione si riaffaccia nella mia mente. E' stata una giornata memorabile e non la cambierei per nulla al mondo. Ad essere onesti, per il momento, non vorrei neanche riviverla perchè un turbinìo di stati d'animo così intensi non li avevo mai provati. Si prova di tutto: ansia, paura, stanchezza, forza, rabbia, tristezza, impotenza, grinta, resistenza, dolore, potenza, felicità, entusiasmo e gioia estrema e non quantificabile. Il tutto con un denominatore comune: l' Amore!
Ma partiamo dall' inizio:
lunedì sera mia moglie aveva una faccia poco convincente, lamentava disturbi simili a quelli mestruali. Alle ore 01:30 eravamo svegli sul divano di casa. Io con il cronometro misuravo la frequenza di quelle che avrebbero dovuto essere delle contrazioni...troppo irregolari...inutile andare in ospedale, ci avrebbero fatto fare marcia indietro. Alle 04:30 Stefy decide di fare una doccia nel caso dovessimo recarci all' ospedale più tardi...e qui la sorpresa: delle perdite un po' strane ci fanno sobbalzare. Valigia già pronta ed in tempo da record alle 04:50 eravano in ospedale. La ginecologa la visita ed il responso è: - qui si sono rotte le membrane, signora lei resta qui! -. In quel mentre la cosa più sensata da fare è stata quella di dire questa frase: - Ecco! Sempre la solita! Anche a casa rompe sempre tutto! - Agitato sì, ma non rinuncio alla mia demenza.
Ci portano in sala travaglio e lì troviamo un giornalista brizzolato che comincia a farci l' elenco di tutte le cazzate di Berlusconi...Marco Travaglio appunto.
Intanto si sono fatte quasi le 7 del mattino. Le ostetriche con il ginecologo decidono di cominciare con le flebo di ossitocina...e non ossitogiappone perchè là c'è il problema di Fukushima. Si tratta di un ormone (che non è un impronta gigante)che aiuta le contrazioni per farle diventare regolari. La mattinata scorre lenta, ma scorre. Cerco di dormire mentre la Stefy cammina, poi fa esercizi sulla spalliera, poi mangia e tenta di dormire salvo poi venire svegliata dalle contrazioni. Dopo pranzo, le cose cominciano a diventare difficili: contrazioni sempre più forti e sempre più frequenti. Ad ogni colpo ero lì in piedi a tenerle la mano, lei era bravissima, respirava bene e cercava di rilassarsi. Tutto questo per quasi 6 ore. Il mio stato d' animo? Impotenza. Vedi tua moglie star male e non puoi fare niente. Pensi al sostegno morale, ma credi che non sia abbastanza! Allora cosa puoi fare? Niente...un cazzo di niente! Cerchi di rimanere calmo...anzi...nel tuo animo c'è di tutto fuorchè la calma, ma il tuo viso deve essere l' effige della tranquillità soprattutto quando, durante una contrazione, i tuoi occhi incrociano i suoi. Sembravano chiedere un aiuto che però non arriva, ma a lei basta che tu sia lì! Proprio in quei momenti si capisce quanto forti sono le donne...sanno che non puoi aiutarle e resistono comunque ad un dolore che noi maschietti non possiamo immaginare. Questo non toglieva il fatto che qualche battuta riuscivo anche a farla (tipo: - la cosa va per le lunghe, è proprio un parto! -) in più mi ha permesso di imitarle, in più di un' occasione, il maestro Miyagi di Karate Kid con il suo tipico SUUU...GIUUU!!!
Alle 19 mia moglie era stremata, se continuava così non avrebbe mai avuto la forza per le spinte finali. Senza tanto indugiare ha deciso per l' analgesia peridurale ( e non epidurale): un' anestesia che cancella il dolore, ma non varia l' intensità della contrazioni. SANTO SUBITO chi l' ha inventata! Dalle 19:30 alle 21:30 la Stefy ha dormito e mangiato (lasciandomi anche l' onore di imboccarla). Intanto le bombe contrazionali (ho inventato io il nome) continuavano regolarmente.
Verso le 22 la dilatazione era completa, l' ostetrica fa mettere la Stefy in posizione da motociclista sul letto (praticamente a pecorina) e comicia a dirle di fare dei bei respiri e di cominciare a spingere come se dovesse fare la cacca (testuali parole, non mi invento nulla!).
Ore 22:40 andiamo in sala parto: io divento l' uomo dei flebo tenendoli in mano, la mettono su una poltrona con solidi braccioli sui quali si dovrà afferrare per le spinte. Io sono incaricato di tenerle su la testa e di farle aria con una confezione di guanti. Non mi hanno dato il camice...peccato...ci tenevo!
Ore 22:55. Su Stefania spingi...brava...ancora...bravissima...dai un' altra bella spinta...su forza...bravissima...vedo una bella testina...è già mezza fuori...dai una bella spinta.................................................................
Ore 23:01. Tutto è tranquillo, solo il pianto di una meravigliosa bambina che, tutta fasciata, viene appoggiata al petto di sua mamma. - Ciao amore mio, quanto sei bella! - Queste sono le prime parole della mamma.
Diploma, la prima volta che ho fatto sesso, applausi, vittoria ai mondiali, matrimonio...niente a confronto dell' emozione nel vedere per la prima volta un vero e proprio MIRACOLO. Stanchezza, ansia, paura e tensioni passano in un attimo; ci sono gioia, estasi ed un pizzico di incredulità.
- Il neo-papà vuole tagliare il cordone ombelicale? -
- Meglio di no! Le mani mi tremano troppo e rischierei di far danni! -
Lara viene lavata un po' e, sempre tutta fasciata, viene appoggiata su un tavolo con una luce che riscalda. La guardo, non piange, rotea gli occhi come se volesse controllare il nuovo mondo che l' aspetta, si ciuccia le dita. Sembra incredibile questa cosa: la conosco da appena 5 minuti e già sono pazzo di lei!
Torniamo in sala travaglio (il giornalista intanto era già andato via). Restiamo con lei per circa 2 ore a guardarla che si ciuccia 3 dei 5 minuscoli ditini che ha. Invio massivo di sms, passano l'ostetrica e altre infermiere a vederla. Tutti fanno lo stesso commento: - E' BELLISSIMA! -
E' vero! Anche mia moglie è bellissima, ha questa nuova luce negli occhi. E' stata bravissima, è riuscita a fare un vero capolavoro. Fatica? Tanta! Ore di travaglio? 14! E' stata dura? Sì! Ne è valsa la pena? Fino all' ultimo secondo!
E' l' una e trenta di notte, sono in macchina e vado a casa. Inevitabili le lacrime che solcano il mio viso ( sono umano anch' io cosa credete?). Arrivo a casa, esco in terrazza, mi fumo una sigaretta (me la sono meritata), mi appoggio sul divano e in 30 secondi sono nel mondo dei sogni. Stremato, ma felice!
Da domani inizia una nuova avventura, ma questa è un' altra storia...
Grazie Stefania e grazie Lara per l' emozioni che mi avete dato! Vi amo!
Ci sentiamo bio-presto
PS: Un grazie al personale dell' ospedale di Thiene per bravura e la professionalità dimostrata.
PS2: Lara deve crescere in un mondo migliore di questo: il 12-13 giugno abbiamo la possibilità di migliorarlo andando a votare al Referendum. 4 SI' per cambiare le cose!
dopo alcune settimane di assenza, torno da voi proprio per raccontarvi cosa è successo.
Come ben sapete (che non è il fratello di Ben Harper), io e mia moglie Stefania aspettavamo una figlia...come vedete parlo all' imperfetto...perchè finalmente è arrivata a riempire la nostra vita la bellissima Lara. Eh sì! Il 24 maggio 2011 alle ore 23:01 una meravigliosa creatura di 3,130kg è venuta al mondo. Senza vergogna ma, al solo pensiero di quel giorno, le mie mani cominciano a tremare, i battiti del mio cuore aumentano e l' emozione si riaffaccia nella mia mente. E' stata una giornata memorabile e non la cambierei per nulla al mondo. Ad essere onesti, per il momento, non vorrei neanche riviverla perchè un turbinìo di stati d'animo così intensi non li avevo mai provati. Si prova di tutto: ansia, paura, stanchezza, forza, rabbia, tristezza, impotenza, grinta, resistenza, dolore, potenza, felicità, entusiasmo e gioia estrema e non quantificabile. Il tutto con un denominatore comune: l' Amore!
Ma partiamo dall' inizio:
lunedì sera mia moglie aveva una faccia poco convincente, lamentava disturbi simili a quelli mestruali. Alle ore 01:30 eravamo svegli sul divano di casa. Io con il cronometro misuravo la frequenza di quelle che avrebbero dovuto essere delle contrazioni...troppo irregolari...inutile andare in ospedale, ci avrebbero fatto fare marcia indietro. Alle 04:30 Stefy decide di fare una doccia nel caso dovessimo recarci all' ospedale più tardi...e qui la sorpresa: delle perdite un po' strane ci fanno sobbalzare. Valigia già pronta ed in tempo da record alle 04:50 eravano in ospedale. La ginecologa la visita ed il responso è: - qui si sono rotte le membrane, signora lei resta qui! -. In quel mentre la cosa più sensata da fare è stata quella di dire questa frase: - Ecco! Sempre la solita! Anche a casa rompe sempre tutto! - Agitato sì, ma non rinuncio alla mia demenza.
Ci portano in sala travaglio e lì troviamo un giornalista brizzolato che comincia a farci l' elenco di tutte le cazzate di Berlusconi...Marco Travaglio appunto.
Intanto si sono fatte quasi le 7 del mattino. Le ostetriche con il ginecologo decidono di cominciare con le flebo di ossitocina...e non ossitogiappone perchè là c'è il problema di Fukushima. Si tratta di un ormone (che non è un impronta gigante)che aiuta le contrazioni per farle diventare regolari. La mattinata scorre lenta, ma scorre. Cerco di dormire mentre la Stefy cammina, poi fa esercizi sulla spalliera, poi mangia e tenta di dormire salvo poi venire svegliata dalle contrazioni. Dopo pranzo, le cose cominciano a diventare difficili: contrazioni sempre più forti e sempre più frequenti. Ad ogni colpo ero lì in piedi a tenerle la mano, lei era bravissima, respirava bene e cercava di rilassarsi. Tutto questo per quasi 6 ore. Il mio stato d' animo? Impotenza. Vedi tua moglie star male e non puoi fare niente. Pensi al sostegno morale, ma credi che non sia abbastanza! Allora cosa puoi fare? Niente...un cazzo di niente! Cerchi di rimanere calmo...anzi...nel tuo animo c'è di tutto fuorchè la calma, ma il tuo viso deve essere l' effige della tranquillità soprattutto quando, durante una contrazione, i tuoi occhi incrociano i suoi. Sembravano chiedere un aiuto che però non arriva, ma a lei basta che tu sia lì! Proprio in quei momenti si capisce quanto forti sono le donne...sanno che non puoi aiutarle e resistono comunque ad un dolore che noi maschietti non possiamo immaginare. Questo non toglieva il fatto che qualche battuta riuscivo anche a farla (tipo: - la cosa va per le lunghe, è proprio un parto! -) in più mi ha permesso di imitarle, in più di un' occasione, il maestro Miyagi di Karate Kid con il suo tipico SUUU...GIUUU!!!
Alle 19 mia moglie era stremata, se continuava così non avrebbe mai avuto la forza per le spinte finali. Senza tanto indugiare ha deciso per l' analgesia peridurale ( e non epidurale): un' anestesia che cancella il dolore, ma non varia l' intensità della contrazioni. SANTO SUBITO chi l' ha inventata! Dalle 19:30 alle 21:30 la Stefy ha dormito e mangiato (lasciandomi anche l' onore di imboccarla). Intanto le bombe contrazionali (ho inventato io il nome) continuavano regolarmente.
Verso le 22 la dilatazione era completa, l' ostetrica fa mettere la Stefy in posizione da motociclista sul letto (praticamente a pecorina) e comicia a dirle di fare dei bei respiri e di cominciare a spingere come se dovesse fare la cacca (testuali parole, non mi invento nulla!).
Ore 22:40 andiamo in sala parto: io divento l' uomo dei flebo tenendoli in mano, la mettono su una poltrona con solidi braccioli sui quali si dovrà afferrare per le spinte. Io sono incaricato di tenerle su la testa e di farle aria con una confezione di guanti. Non mi hanno dato il camice...peccato...ci tenevo!
Ore 22:55. Su Stefania spingi...brava...ancora...bravissima...dai un' altra bella spinta...su forza...bravissima...vedo una bella testina...è già mezza fuori...dai una bella spinta.................................................................
Ore 23:01. Tutto è tranquillo, solo il pianto di una meravigliosa bambina che, tutta fasciata, viene appoggiata al petto di sua mamma. - Ciao amore mio, quanto sei bella! - Queste sono le prime parole della mamma.
Diploma, la prima volta che ho fatto sesso, applausi, vittoria ai mondiali, matrimonio...niente a confronto dell' emozione nel vedere per la prima volta un vero e proprio MIRACOLO. Stanchezza, ansia, paura e tensioni passano in un attimo; ci sono gioia, estasi ed un pizzico di incredulità.
- Il neo-papà vuole tagliare il cordone ombelicale? -
- Meglio di no! Le mani mi tremano troppo e rischierei di far danni! -
Lara viene lavata un po' e, sempre tutta fasciata, viene appoggiata su un tavolo con una luce che riscalda. La guardo, non piange, rotea gli occhi come se volesse controllare il nuovo mondo che l' aspetta, si ciuccia le dita. Sembra incredibile questa cosa: la conosco da appena 5 minuti e già sono pazzo di lei!
Torniamo in sala travaglio (il giornalista intanto era già andato via). Restiamo con lei per circa 2 ore a guardarla che si ciuccia 3 dei 5 minuscoli ditini che ha. Invio massivo di sms, passano l'ostetrica e altre infermiere a vederla. Tutti fanno lo stesso commento: - E' BELLISSIMA! -
E' vero! Anche mia moglie è bellissima, ha questa nuova luce negli occhi. E' stata bravissima, è riuscita a fare un vero capolavoro. Fatica? Tanta! Ore di travaglio? 14! E' stata dura? Sì! Ne è valsa la pena? Fino all' ultimo secondo!
E' l' una e trenta di notte, sono in macchina e vado a casa. Inevitabili le lacrime che solcano il mio viso ( sono umano anch' io cosa credete?). Arrivo a casa, esco in terrazza, mi fumo una sigaretta (me la sono meritata), mi appoggio sul divano e in 30 secondi sono nel mondo dei sogni. Stremato, ma felice!
Da domani inizia una nuova avventura, ma questa è un' altra storia...
Grazie Stefania e grazie Lara per l' emozioni che mi avete dato! Vi amo!
Ci sentiamo bio-presto
PS: Un grazie al personale dell' ospedale di Thiene per bravura e la professionalità dimostrata.
PS2: Lara deve crescere in un mondo migliore di questo: il 12-13 giugno abbiamo la possibilità di migliorarlo andando a votare al Referendum. 4 SI' per cambiare le cose!
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